fbpx
CronachePrimo Piano

Istruzione in Sicilia: arriva il nuovo sistema integrato

Fondi da oltre venti milioni di euro al fine di garantire più servizi: è questo l’obiettivo del nuovo sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni rimodulato dalla Regione Siciliana. 

L’annuncio del governo Musumeci era arrivato già a marzo. Adesso, gli assessori Roberto Lagalla e Antonio Scavone hanno inviato una direttiva ai comuni per oltre 20 milioni di euro al fine di migliorare la  continuità didattica ed educativa. 

I servizi da 0 a 3 anni

Per i servizi della prima infanzia, ossia da zero a tre anni, la somma destinata si aggira sui 12 milioni di euro.  Con tali fondi sarà possibile aumentare il numero dei posti e mantenere il servizio gratuito. Inoltre, le strutture pubbliche comunali potranno essere ampliate e migliorate. Allargato anche l’accesso al “bonus nido” nazionale, con criteri e priorità analoghe allo stesso ma con una novità. Infatti, il reddito sarà il primo requisito in modo tale da venire incontro anche alle famiglie in difficoltà economica e con più bambini.

Le linee guida consentiranno, inoltre, di incrementare la qualità dei servizi attraverso un ampliamento dell’orario di accoglienza, compresi i mesi estivi durante i quali spesso i nidi sono chiusi.

La scuola dell’infanzia dai 3 ai 6 anni

Prima novità per la scuola dell’infanzia, destinata ai bambini da tre a sei anni, sarà l’abbattimento dei costi a carico dei comuni per le mense. Con due milioni e mezzo di euro, infatti, sarà messo a disposizione un contributo di circa quaranta euro per 63mila bambini. Altri due milioni e mezzo di euro serviranno, poi, per l’accoglienza gratuita di due bambini, in condizioni di disabilità certificata o di disagiate condizioni economiche. Il totale sarà di circa 2.386 alunni.

Aumenta anche il numero delle «Sezioni primavera» – riferite alla fascia d’età dai ventiquattro ai trentasei mesi – che passano da 138 a 252 grazie al contributo di oltre un milione di euro. Questo consentirà di potenziare il servizio in favore delle famiglie, permettendo una maggiore distribuzione sul territorio regionale.  Incrementate, inoltre, le risorse a disposizione delle Sezioni già esistenti, grazie a un ulteriore stanziamento di quattrocentomila euro. Per ognuna delle nove province siciliane sarà realizzato un «Polo didattico», cui sono destinati complessivamente 180 mila euro. L’obiettivo è quello di lanciare, anche in collaborazione con le università, iniziative di progettazione e ricerca pedagogica e didattica in continuità con la scuola primaria.

Altra novità del sistema integrato, infine, riguarda la formazione del personale: con un budget di oltre 180 mila euro saranno istituite le scuole “Polo per la formazione», già individuate dall’ufficio scolastico regionale, che avranno il compito di organizzare, per docenti ed educatori del territorio, due moduli di trenta ore ciascuno, dopo aver rilevato i bisogni formativi.

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.