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Teatro Bellini senza copertura antincendio, Snalv: “Completo abbandono delle istituzioni”

“Ancora una volta a pagare l’abbandono da parte delle istituzioni sono i lavoratori e i beni della città. Al teatro più bello di Catania manca, almeno per il mese di Agosto, anche la copertura antincendio”.

Lo afferma il segretario regionale Snalv-Confsal, Antonio Santonocito a proposito della situazione al teatro Massimo Bellini. Precaria da anni dal punto di vista economico e burocratico, priva di diversi elementi e dei fondi necessari per di suo funzionamento, si trova adesso sprovvisto anche della basilare copertura del servizio di prevenzione incendi.

“Dall’inizio di Agosto i lavoratori, definiti stagionali ma che stagionali non sono – tutta la città ricorda i mesi di lotta sindacale perché 28 dei lavoratori del teatro, precari da oltre 20 anni e necessari per il Bellini, così come affermato diverse volte dal presidente del Teatro e sindaco di Catania Enzo Bianco, vengano assunti una volta per tutte – sono a casa senza stipendio. Ebbene, di questi 28, quattro sono parte della squadra antincendio e, se loro sono a casa, non rimangono che i dipendenti in pianta stabile a controllare l’edificio. Questi però sono solo 4, di cui uno è in ferie sino al 22 e questo significa che in tre non riescono a garantire il servizio di sorveglianza così come previsto dalle norme e più volte verbalizzato dal comando dei Vigili del Fuoco di Catania. Dovrebbe essere espletato da almeno tre persone per turno e 24 ore su 24. Eppure la corrente nei cavi passa tutto il giorno con il pericolo che il teatro più bello e rappresentativo della città, quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della cultura catanese, volano per la stessa, è invece chiuso e abbandonato dalle nove di mattina alle 22 della sera” dichiara ancora il segretario regionale Snalv, Confsal.

Al danno, inoltre, si aggiunge la beffa, perché il servizio non ha copertura giornaliera, ma comunque vengono richiesti degli straordinari.

“Il Teatro infatti non può assumere gli stagionali in quanto in esercizio provvisorio e quindi deve essere autorizzato dall’assessorato regionale per ogni spesa da effettuare. Quest’ultimo però rimane sordo alle richieste del direttore e nessuno sembra essere capace di affrontare la problematica e dare una risposta concreta ad un problema fondamentale per tutto il sistema teatro. Come sia possibile tutto ciò resta un mistero – dice Santonocito -. Dove sono tutti quelli che hanno dichiarato indispensabili i lavoratori stagionali, previsti peraltro dalla pianta organica? Come fanno a dormire sonni tranquilli o a godere ferie serene quelli che devono vigilare su tutto questo? Cosa sa fa il nuovo Sovraintendente non ci è dato sapere né il Consiglio di amministrazione da notizie. Ci auguriamo – afferma ancora Antonio Santonocito – che tutto vada bene e che questo mese trascorra senza incidenti, al contrario dell’anno scorso quando i lavoratori stagionali hanno gratuitamente e autonomamente salvato la struttura da un violento nubifragio spalando acqua e detriti. Ma ciò non riesce a scomodare nessuno. Credo che la situazione si commenti quasi da sola. È tutto assurdo”.

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Redazione

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