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Spiagge libere, Cga dà ragione ai Fraggetta: “Comune contraddittorio e lesivo”

È finita ai rigori, ma dopo tanto patire è arrivato il fischio dell’arbitro. Prima il TAR, poi il Cga, hanno chiuso la partita tra il Comune di Catania e la ditta Fraggetta, dando ragione a quest’ultima. Parliamo della gestione delle spiagge libere e dei solarium catanesi, un servizio triennale aggiudicato dai Fraggetta nel maggio 2016 e poi revocato dal Comune a favore della Ditta Caffè Napoleon di Librino.

Il caso ha infiammato l’estate scorsa: prima, con le forti critiche dell’amministrazione nei confronti della ditta Fraggetta – responsabile a suo dire di gravi inadempienze nel 2014, cioè nella prima gestione dell’appalto – e poi con la pioggia di polemiche caduta proprio sulla Napoleon. La ditta, cioè, che ha sostituito i Fraggetta e a cui – dopo diverse inchieste giornalistiche – è stato revocato l’affidamento. Il motivo? Una serie di mancanze rilevate dal comune. Non erano mancate nemmeno le polemiche sulle ombre relative a possibili implicazioni mafiose.

«Il TAR e il Consiglio di Giustizia Amministrativa hanno stabilito che la revoca alla ditta Fraggetta è illegittima e manifestamente illogica», interviene l’avvocato Marco Corsaro. Un appalto da 330mila euro vinto dai Fraggetta nel maggio 2016 e revocato dopo appena tre mesi. È il Giudice di primo grado a definire questa condotta dell’amministrazione «contraddittoria oltreché tendenzialmente lesiva dei principi della trasparenza e dell’imparzialità».

«La ditta Fraggetta – continua il legale – non è inaffidabile come è stato sbandierato in questi anni. Dopo la pronuncia del Cga, abbiamo immediatamente diffidato il Comune e stamattina il capo di Gabinetto Beppe Spampinato si è detto pronto a eseguire la sentenza».

Quindi, se da un lato si registra finalmente un’apertura da Palazzo, dall’altro, ci si domanda quanto sarà il danno erariale che la comunità dovrà pagare. «Una somma ancora non quantificata – ci dice il legale – ma sicuramente rilevante, a cui si aggiungono le spese processuali di 4mila euro e il disservizio causato ai cittadini». Il Comune di Catania dovrà dare immediatamente la concessione dei solarium, delle spiagge libere e dei relativi chioschi – che quest’anno non sono stati ancora montati – alla ditta Fraggetta. “Immediatamente”, sottolineano gli imprenditori.

Da domenica, quindi, potremmo persino bere un tè fresco stesi al sole. E continuare a domandarci cosa sia successo in questa querelle tanto dispendiosa quanto incomprensibile.

 

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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