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Cronache

Edilcassa 2.0, al via il progetto che sostiene il settore delle costruzioni

Le associazioni più attive e rappresentative nel settore dell’artigianato hanno deciso di unire le proprie forze per la costruzione di un progetto solido, che evidenzi ancor di più la ricchezza che rappresenta  tale settore nell’economia siciliana.

A vedere la luce, così, è Sicilia Edilcassa 2.0. Il nuovo corso vedrà insieme Confartigianato, Cna e Casartigiani nell’intento di garantire più tutela del lavoro artigiano, delle micro e piccole medie imprese al servizio del mercato delle costruzioni.

Priorità assolute per il rilancio del settore sono: il nuovo contratto, attuazione di misure ed iniziative di politiche del lavoro per garantire leale concorrenza, legalità, regolarità, sviluppo ed equità per la ripresa del comparto. Il comparto, infatti, vive una dura crisi da tempo. Oltre 70 mila lavoratori in meno nell’arco di nove anni e sempre meno investimenti dal 2012 fino ad arrivare ad una perdita di 1,5 miliardi di euro sono i dati più preoccupanti.

Un altro obiettivo importante per le associazioni artigiane è l’attuazione di un nuovo contratto regionale delle imprese edili artigiane, che dovrà essere più funzionale ed economicamente vantaggioso per poter riaccendere il settore.

Edilcassa da sempre accanto agli artigiani

Edilcassa è un ente bilaterale costituito al 50% da rappresentanti degli artigiani edili (da adesso non più solo Confartigianato Anaepa ma anche Cna Costruzioni e Fiae Casartigiani) e per l’altro 50% dai rappresentanti dei lavoratori edili Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil. Il suo scopo è di salvaguardare gli interessi dei lavoratori, degli artigiani e delle piccole imprese siciliane. All’Edilcassa possono associarsi tutte le imprese artigiane e le piccole imprese fino a 50 dipendenti.

“È arrivato il momento – dice Francesco Grippaldi, presidente regionale Confartigianato Anaepa – di lavorare insieme alle altre organizzazioni degli artigiani per portare avanti delle politiche del lavoro comuni e guardare avanti con gli stessi obiettivi. Che altro non sono che la tutela, la sopravvivenza e la rinascita dei lavoratori delle piccole imprese edili artigiane. Il settore delle Costruzioni va rilanciato a 360 gradi e dobbiamo rimettere in moto il mercato del lavoro. Obiettivi che possiamo raggiungere insieme partendo da un nuovo contratto regionale dell’edilizia, garantendo un sistema moderno, efficace ed efficiente”.

“Si apre una fase importante, sia in termini di rappresentanza che di peso specifico nel rapporto di forza, ma anche nelle interlocuzioni – sottolinea Luca Fabio Calabrese, presidente Cna Costruzioni Sicilia che esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto – parlare un solo linguaggio, attraverso uno strumento comune, ci renderà più credibili ed incisivi nelle legittime rivendicazioni a favore della categoria e per creare adeguati margini per ridurre i costi del lavoro, migliorare le prospettive occupazionali e liberare le risorse da destinare al welfare contrattuale integrativo. Ripartire è la parola d’ordine, una delle priorità deve essere la battaglia per la modifica del Codice degli Appalti, che sta paralizzando l’attività delle imprese”.

“Dobbiamo impegnarci tutti insieme – dice Maurizio Pucceri, coordinatore regionale di Casartigiani – al reperimento di risorse per fare ripartire il settore delle opere pubbliche. Dobbiamo pensare al rilancio dell’edilizia anche in termini di rigenerazione urbana e recupero dei centri storici”.

EG.

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Redazione

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