“All’inizio era solo un fastidio.” Poi è diventato un dolore più preciso, sul lato esterno del gomito. Fare movimenti semplici, stringere qualcosa, sollevare un peso, persino usare il mouse, ha iniziato a dare fastidio.
È così che spesso si presenta l’epicondilite, conosciuta anche come “gomito del tennista”. Ma attenzione a non farvi ingannare dal nome: non riguarda solo il gomito.
Cos’è davvero l’epicondilite
L’epicondilite è un dolore che coinvolge i tendini dei muscoli dell’avambraccio, nella zona esterna del gomito. È spesso legata a movimenti ripetitivi quali lavoro al computer, attività manuali o sport
Molto spesso è una sovraccarico che si è accumulato nel tempo. Una delle caratteristiche dell’epicondilite è che può: migliorare, sparire per un periodo e poi tornare. Questo succede perché la causa non è sempre nel punto in cui fa male. Il gomito è il punto in cui il corpo segnala il problema, ma il carico può arrivare da più lontano.
Il ruolo di spalla, polso e postura
Il gomito lavora in mezzo. Tra spalla e polso. Se una di queste due aree non funziona bene, il gomito compensa. Nel tempo questo può portare a sovraccarico dei tendini, tensione costante e dolore localizzato
Anche la postura ha un ruolo importante. Spalle chiuse, lavoro al computer, movimenti ripetitivi: tutto contribuisce.
Cosa può fare l’osteopatia
Nel mio approccio non guardo solo il gomito. Lavoro su:
- mobilità della spalla
- funzione del polso
- equilibrio della colonna
- tensioni muscolari dell’avambraccio
- postura generale
L’obiettivo è ridurre il sovraccarico e migliorare la qualità del movimento. Perché se cambia il modo in cui il corpo lavora, cambia anche il modo in cui il dolore si presenta.