Sistema nervoso vegetativo: il corpo che reagisce anche quando non ce ne accorgiamo

di Davide Bavetta

Ci sono momenti in cui il corpo sembra sempre “acceso”. Anche quando ci fermiamo.

Difficoltà a rilassarsi, respiro corto, tensione costante, digestione lenta, sonno leggero. Sintomi diversi, che spesso vengono trattati separatamente, ma che in molti casi hanno qualcosa in comune: il modo in cui sta lavorando il sistema nervoso vegetativo.

È una parte del sistema nervoso di cui si parla poco, anche se influenza continuamente il nostro equilibrio.

Cos’è il sistema nervoso vegetativo

Il sistema nervoso vegetativo regola tutte quelle funzioni automatiche che il corpo svolge senza che dobbiamo pensarci:

  • respirazione
  • digestione
  • battito cardiaco
  • pressione
  • risposta allo stress
  • recupero e riposo

Lavora in silenzio, continuamente. È composto principalmente da due “modalità”: il sistema simpatico, legato all’attivazione e all’allerta e il sistema parasimpatico, legato al recupero e al rilassamento

Il problema nasce quando il corpo resta troppo tempo in una sola modalità: quella dell’allerta. Infatti, molte persone vivono in una tensione costante senza rendersene conto.

Il corpo si abitua a respiro corto, cattivo sonno, digestione troppo veloce o troppo lenta, spalle e mandibole contratte. Come se fosse sempre pronto a reagire. Nel tempo questo stato diventa “normale”, anche se normale non è.

Stress e corpo: una relazione concreta

Quando parliamo di stress, spesso pensiamo solo alla mente. Ma lo stress è prima di tutto una risposta fisica.

Il sistema nervoso vegetativo modifica il tono muscolare, il ritmo del respiro, la digestione e il battito cardiaco

Per questo alcune persone avvertono un nodo allo stomaco, una stanchezza costante o tensione cervicale. Il corpo non separa mente e fisico. Reagisce come un sistema unico.

Cosa può fare l’osteopatia

Nel mio approccio, lavorare sul sistema nervoso vegetativo significa lavorare sulle condizioni del corpo che mantengono quello stato di tensione.  Si tratta di aiutare il sistema a uscire dalla modalità di allerta continua.

Il lavoro osteopatico può coinvolgere: diaframma, torace, cervicale, cranio e mobilità generale del corpo  Quando il corpo ritrova movimento e respiro, spesso cambia anche la percezione interna perché ci si sente meno contratti.

Il corpo non è progettato per restare sempre in tensione Il sistema nervoso vegetativo dovrebbe alternare momenti di energia e momenti di riposo. Ma oggi molte persone restano bloccate in una modalità di attivazione continua.

E il corpo, prima o poi, lo segnala.

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