La Sicilia raccontata attraverso i suoi sapori, le ricette della tradizione e i luoghi che ne custodiscono la memoria. La food blogger Barbara Conti è stata ospite di Buongiorno Regione, su Rai 3, per accompagnare il pubblico in un viaggio gastronomico tra Scicli, Ragusa e Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina.
Un itinerario che intreccia turismo, paesaggio e cucina, valorizzando le specialità locali e le tradizioni tramandate nel tempo. Un racconto che, come sottolinea la stessa Conti, parte proprio dalla tavola e dalla possibilità di scoprire un territorio attraverso le sue ricette.
«Vi racconto la Sicilia a morsi», è il filo conduttore dell’esperienza condivisa dalla food blogger durante la trasmissione.
Dalla bellezza del Barocco ai sapori della tradizione
«La Sicilia da raccontare, da vivere e da gustare. Ieri mattina, su Rai 3, a Buongiorno Regione, abbiamo fatto un viaggio tra le bellezze di Scicli, Ragusa, Punta Secca (Santa Croce Camerina), parlando di turismo, tradizioni e sapori autentici della nostra amata Sicilia».
La Conti descrive un territorio che, anche in autunno, conserva il fascino delle giornate luminose, delle passeggiate tra i vicoli e degli scorci architettonici. «Un autunno ancora caldo, giornate luminose, passeggiate tra i vicoli e lo splendore del Barocco, panorami che incantano e una cucina capace di conquistare il cuore e il palato».
Un percorso che unisce la bellezza dei luoghi alla scoperta delle tradizioni gastronomiche, mostrando come il cibo possa diventare una chiave per conoscere la storia e l’identità delle comunità locali.
Dalla testa di turco alla scaccia ragusana: le specialità degli Iblei
«E come raccontare la nostra terra senza parlare delle sue specialità? Dalla testa di turco, che si gusta in tutta la Sicilia ma che a Scicli ricorda il turbante dei Saraceni ed è legata alla Festa della Madonna delle Milizie, che si tiene a Scicli la terza settimana di maggio, alla scaccia ragusana, la regina dello street food degli Iblei, che in questo periodo viene anche farcita con i broccoli».
La testa di turco e la scaccia ragusana diventano così due tappe del viaggio culinario raccontato durante la trasmissione. La prima è un dolce legato alla tradizione sciclitana e alla Festa della Madonna delle Milizie; la seconda è una preparazione salata simbolo della gastronomia iblea, che si presta anche a farciture stagionali.
Il racconto della Conti prosegue con le preparazioni dolciarie che conservano gesti e ricordi familiari.
Cotognata, mustazzola e cuddureddi: la memoria passa dalla cucina
«Dalla dolce cotognata, preparata ancora secondo la tradizione e fatta asciugare nelle formine di terracotta delle nostre nonne, cimeli di famiglia che non hanno prezzo e che custodiamo preziosamente, ai mustazzola tipici di Scicli e i cuddureddi cotti nel mosto, che si preparano in tutta la provincia, fino agli immancabili ravioli di carne al sugo, pasta fresca impastata con la semola e farciti con ricotta rigorosamente vaccina: sapori che custodiscono la nostra storia, le nostre radici e il valore delle tradizioni tramandate nel tempo».
Le parole della food blogger richiamano una cucina fatta di ricette, ingredienti e oggetti che attraversano le generazioni. Le formine di terracotta utilizzate per la cotognata, in particolare, rappresentano un legame concreto con le consuetudini familiari e con un patrimonio che continua a essere custodito nelle case.
Accanto ai dolci tradizionali, trovano spazio i cuddureddi cotti nel mosto e i ravioli di carne al sugo, preparazioni che raccontano la varietà della gastronomia locale e il valore della pasta fresca fatta secondo le consuetudini del territorio.
I luoghi di Montalbano e il turismo gastronomico in autunno
La partecipazione a Buongiorno Regione è stata anche un’occasione per riflettere sulle potenzialità del turismo gastronomico e sulla possibilità di visitare la Sicilia anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza.
«Quando ho ricevuto l’invito a partecipare in trasmissione sono stata molto felice di parlare del mio territorio attraverso la tavola, perché racconto la Sicilia a morsi, esplorando territori e raccontandoli attraverso le ricette».
La Conti spiega quindi il percorso seguito durante la trasmissione: «In questo caso abbiamo esplorato proprio i luoghi di Montalbano, partendo da Scicli, Punta Secca e Ragusa, parlando delle ricette che anche in autunno i turisti possono venire ad assaggiare».
I luoghi legati all’immaginario televisivo si affiancano così alle esperienze gastronomiche, offrendo ai visitatori un itinerario che unisce paesaggio, cultura e cucina. Un’opportunità per conoscere il territorio con maggiore tranquillità e scoprire specialità che continuano a rappresentare una parte importante dell’identità siciliana.
«La Sicilia non è soltanto una meta da visitare»
Il messaggio conclusivo della food blogger riassume il senso del suo racconto: la Sicilia non è soltanto un luogo da osservare, ma un’esperienza da vivere attraverso i suoi diversi aspetti.
«Perché la Sicilia non è soltanto una meta da visitare: è un’esperienza da vivere con tutti i sensi. È bellezza da ammirare, cultura da scoprire e gusto da portare nel cuore».
E la cucina, in questo percorso, diventa uno strumento per valorizzare le tradizioni e attirare visitatori anche in autunno. «La Sicilia si assaggia e quindi si possono fare passeggiate con molta più tranquillità, sapendo che la Sicilia viene scelta come meta anche grazie al cibo», conclude la Conti.