Le origini del Nero d’Avola: il vitigno simbolo della Sicilia
Tra i vini che deliziano i palati nella nostra Isola c’è sicuramente il Nero d’Avola. Si tratta di un vitigno autoctono siciliano, originario della parta più a sud della provincia di Siracusa, tra i comuni di Pachino e Noto e Avola.
Dal vigneto alla bottiglia: come nasce il Nero d’Avola biologico
Il Nero d’Avola si caratterizza per essere prodotto con uve con una buona acidità e soprattutto per i suoi retrogusti, in particolar modo molto fruttato che ricorda la ciliegia. Corrado Sultana, proprietario dell’azienda vitivinicola Sultana, parla della produzione di questa tipologia di vino, che l’azienda produce da cinque generazioni.
«La mia famiglia – spiega Sultana – ha da sempre prodotto questa varietà di uva, che all’inizio vendevano ad uva, ma 35 anni fa abbiamo intrapreso la vinificazione e la commercializzazione come vino con la nostra nostra prima etichetta, il BachYnum. Ma negli anni abbiamo anche espanso la produzione con altre varietà Rosse e Bianche. I nostri vini sono tutti biologici e naturali. La vinificazione avviene a temperatura controllata con lieviti indigeni per una quindicina di giorni a macerare con le bucce per poi essere svinato, lasciato per 18 mesi fermo con solo travaso. In seguito viene imbottigliato e fatto affinare ulteriormente in bottiglia per 6 mesi prima di essere messo in vendita».
Gli abbinamenti ideali del Nero d’Avola con carne e pesce
In questo modo viene un vino «molto fruttato, con caratteristiche che ricordano molto la ciliegia e l’amarena, con un gusto avvolgente al palato e con un’acidità che dà un tocco di freschezza e che fa mantenere il vino giovane anche dopo 18 mesi. Il prodotto è apprezzato soprattutto da chi ama il rosso. Riguardo ai pasti si presta molto bene ad accompagnare una tagliata di manzo, la carne al sugo con olio, ma anche con pesci un po’ più aggressivi, come il tonno fatto con le cipolline in agrodolce, o ancora con la pasta con le sarde proprio grazie a queste note fruttate che sgrassano molto bene la bocca».