Quante volte sento dire: “Soffro di cervicalgia, è normale che mi venga mal di testa.”
In realtà le cose non sono sempre così semplici. Il mal di testa tensivo è uno dei disturbi più frequenti che incontro nel mio lavoro e, molto spesso, il dolore alla testa è solo l’ultimo anello di una catena che coinvolge il collo, le spalle e il modo in cui il corpo sta gestendo tensioni e stress.
L’origine della cefalea non coincide sempre con il punto in cui si manifesta il dolore
Quando una persona arriva nel mio studio lamentando un mal di testa ricorrente, non mi fermo mai a osservare solo il punto in cui sente dolore. Mi interessa capire come si muove il corpo, come respira, quanto sono rigide la cervicale e le spalle e quali adattamenti si sono creati nel tempo.
Spesso, infatti, il mal di testa tensivo è la conseguenza di una muscolatura cervicale che lavora continuamente. Il collo e la testa sono strettamente collegati. Se i muscoli del collo restano contratti per giorni o settimane, quella tensione può irradiarsi fino al capo e provocare un mal di testa che tende a ripresentarsi.
La postura conta, ma non è tutta la storia
Molti pensano che basti correggere la postura per risolvere il problema. Sicuramente passare ore davanti al computer o con lo smartphone in mano aumenta il carico sul tratto cervicale, ma nella mia esperienza la postura è raramente l’unica responsabile.
La postura è spesso il risultato di un adattamento. Dietro ci sono stress, respirazione superficiale, tensioni accumulate e un corpo che, giorno dopo giorno, cerca di compensare. Per questo motivo non mi piace parlare di una sola causa.
Ogni persona ha una storia diversa e ogni corpo sviluppa strategie differenti per adattarsi ai carichi quotidiani.
Anche lo stress si sente nel collo
C’è un aspetto che noto molto spesso. Nei periodi più intensi le persone iniziano inconsapevolmente a sollevare le spalle, stringere la mandibola e respirare in modo più superficiale.
Il collo rimane costantemente in tensione e, con il tempo, questa condizione può favorire la comparsa del mal di testa. Il corpo non distingue lo stress emotivo da quello fisico. Reagisce aumentando il tono muscolare e, se questa situazione si prolunga, iniziano a comparire i sintomi.
Cosa può fare l’osteopatia
Quando lavoro con un paziente che soffre di mal di testa tensivo, non cerco semplicemente di trattare la zona dolorosa. Il mio obiettivo è capire perché quella tensione si è creata e cosa la mantiene nel tempo.
Per questo valuto non solo la cervicale, ma anche il torace, il diaframma, la mobilità della colonna e il modo in cui il corpo si muove nel suo insieme. Il dolore è spesso il punto in cui il corpo manifesta un disagio, ma molto raramente coincide con la sua vera origine.
Quando è importante fare una valutazione medica
Naturalmente non tutti i mal di testa sono uguali. Se il dolore compare improvvisamente, è particolarmente intenso, cambia caratteristiche o si accompagna ad altri sintomi, è fondamentale rivolgersi al proprio medico per escludere altre cause.
Solo dopo una corretta valutazione è possibile capire se ci si trova di fronte a un mal di testa di origine tensiva.