I Campisi di Marzamemi: Massimo Simonini racconta i Florio della Sicilia orientale

di Giuliano Spina

Il libro I Campisi di Marzamemi

Il borgo di Marzamemi raccontato attraverso una delle attività principali, ovvero la pesca, ma soprattutto la lavorazione del pesce. E’ questo il tema del libro intitolato I Campisi di Marzamemi di Massimo Simonini, uno degli ospiti del Catania Book Festival da poco conclusosi.

La storia della famiglia Campisi

Si tratta di un volume dedicato a una delle famiglie più note del borgo marinaro per la pesca e per la commercializzazione del pesce, che da due secoli continua a esportare i suoi prodotti per tutto il mondo a partire da questo splendido borgo marinaro, anche quando ancora non preso d’assalto dai turisti come adesso.

Marzamemi tra tradizione e turismo

L’autore, che è legato ai Campisi nell’ambito della parentela, vive a Roma, ma sente un legame davvero forte oltre che con i Campisi anche con il borgo marinaro di Marzamemi.

«I Campisi a Marzamemi – spiega Simonini – non sono soltanto un’azienda, ma sono in qualche modo un’istituzione storica della comunità. Attualmente Marzamemi è uno dei borghi più visitati non solo in Sicilia, ma in tutto il mondo, anche grazie alla storia che hanno costruito le famiglie che vi hanno operato. Una di queste è proprio i Campisi, che portano avanti la tradizione della lavorazione del pesce. L’azienda nasce ufficialmente nel 1854 ed è conosciuta per i suoi prodotti in tutto il mondo, quindi l’idea di scrivere il libro è venuta dal fatto di potere valorizzare questa storia, che la storia di una comunità. Leggendo questo libro si scopre una storia di una successo aziendale, ma anche il fatto che si sono attraversate diverse fasi della storia d’Italia. La storia va di pari passo con la comunità di Marzamemi e con la vita che ruota attorno a questa tonnara, che non è più attiva, ma che continua a essere il fulcro dell’intera comunità. Quindi raccontare questa storia equivale anche a raccontare la storia dell’intera Sicilia».

Il legame tra impresa e comunità

Lo sviluppo turistico di Marzamemi è comunque molto recente, in quanto «questa fioritura è avvenuta solo negli ultimi vent’anni. Io ho ricordi da bambino come turista, quando visitavo questa punta Sicilia dove l’Italia, come dico nel libro, si inchioda prima di sprofondare nel Mediterraneo ed è anche un angolo di paradiso. Lo spirito d’iniziativa di famiglie come i Campisi ha fatto sì che Marzamemi si trasformasse in quella che conosciamo oggi, un borgo pieno di gente e di vitalità che però è legato alle tradizioni. I Campisi continuano a crescere perché attingono alle tradizione della comunità, come la lavorazione del pesce, la cura della materia prima, sia ittica che vegetale. Anche se Marzamemi progredisce si respira sempre un’aria di altri tempi».

I Campisi come “Florio” della Sicilia orientale

Il libro si propone di essere «un racconto di fiction portato su un background, che è quello degli ultimi 170 anni di storia siciliana. Spesso di parla dei Florio, ma si può dire che i Campisi sono i Florio della costa orientale, con la differenza che però sono ancora in auge. Quindi il libro vuole raccontare la famiglia, ma lo fa attraverso una storia che appassiona. La famiglia è la parola chiave di questa storia con sei generazioni che portano avanti questo nome. L’azienda e il suo successo sono solo una conseguenza di quello che ha fatto questa famiglia».

situs toto