Fra le bellezze che la nostra Isola mostra sia alla popolazione autoctona che a chi viene da fuori c’è Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani. Si tratta di una città che conta oltre 14mila abitanti e che sorge alle pendici della catena montuosa di Monte Inici e che dà il nome proprio al golfo che si trova davanti al castello e che è delimitato da un lato da Capo San Vito e dall’altro da Capo Rama.
Le origini antiche: l’Emporium Segestanorum
Le sue origini affondano nel periodo degli Elimi, durante il quale vi svolgeva la funzione dei emporio, e la particolarità di questo luogo la racconta la guida turistica Regina Hundemer, che comincia parlando proprio delle sue origini.
«Il paese è il cuore – ha detto la Hundemer – del cosiddetto golfo di Castellammare, che dà il nome. E’ un piccolo paese con un’antica tradizione di pescatori e adesso è un luogo adatto al turismo per chi cerca tranquillità al mare. La città stessa è tutta incentrata sul castello, che è stato recentemente restaurato e che ha un museo che dà informazioni sulla vita dei pescatori e dei contadini e più in generale sulle tradizioni popolari. Poi c’è anche un piccolo spazio dedicato all’archeologia perché nell’antichità Castellammare era l’Emporium Segestanorum per chi arrivava via mare e doveva raggiungere Segesta via fiume. Nel Medioevo il luogo fu abitato dagli Arabi».
Gli Elimi e i contatti con Fenici e Greci
I fondatori di Segesta furono appunto «gli Elimi e l’emporio di Castellammare li portava in contatto con i Fenici e con i Greci nell’antichità. Tucidide diceva che gli Elimi erano profughi provenienti da Troia. A livello di biodiversità c’è da dire prima di tutto che Castellammare ricade su parte della Riserva dello Zingaro. Ci sono quindi i querceti, gli alberi secolari anche di carruba e poi come animali abbiamo il falco, l’aquila, l’istrice e la volpe. Siamo nella fascia costiera che da Castellammare attraverso Scopello va a finire dentro la Riserva dello Zingaro».
Il mare e la pesca nel golfo di Castellammare
A Castellammare però anche la fauna ittica fa la sua parte perché «siamo dentro a un golfo ed è pieno di pesci, ovviamente non più come cento anni fa, ma la pesca si fa sempre. All’interno del paese ci sono molti locali che basano il proprio menù sul pesce pescato nel golfo».