Tra i luoghi più incantevoli della nostra Isola ce n’è uno sulle più alte pendici dell’Etna che negli anni si è preso anche l’appellativo di Città della Musica. Stiamo parlando di Milo, un vero e proprio gioiello che attira sempre più persone e nel quale un tempo vivevano due cantanti molto rappresentativi della musica italiana, come Lucio Dalla e Franco Battiato, motivo per cui ha assunto il nome di Città della Musica.
Vino e degustazioni: la tradizione enologica di Milo
Un altro elemento che caratterizza Milo è la produzione del vino, per il quale la Vinimilo è l’evento che al termine di ogni estate si occupa della sua promozione anche all’infuori dei confini della nostra Isola.
Il presidente della Pro Loco di Milo, Alfredo Cavallaro, ha sottolineato come l’afflusso turistico si sia ormai destagionalizzato e come la neve sull’Etna contribuisca a ciò.
«Milo ormai vede una destagionalizzazione – ha detto Cavallaro – perché la nostra stagione inizia con la commemorazione della morte di Franco Battiato e finisce a fine novembre. La nostra stagione è molto lunga, ma quest’anno c’è la neve in montagna e noi lavoriamo con Piano Provenzana e con gli sci, quindi i nostri bed and breakfast ogni fine settimana sono pieni come i nostri ristorante. C’è sempre bisogno di prenotare per poter mangiare e per poter dormire».
Ristoranti e cucina tipica: dall’alta gastronomia ai piatti locali
Alla destagionalizzazione ha contribuito molto proprio il vino «che ha avuto un grande slancio, con un sacco di cantine aperte che fanno degustazioni, percorsi guidati e tanto altro. La presenza dei due grandi artisti ormai deceduti ha fatto la sua parte e madre natura ci aiuta tanto perché se ci si affaccia dalla piazza c’è un balcone sullo Ionio davvero suggestivo. Da dieci anni siamo veramente in crescendo».
Collaborazione con i borghi vicini e sviluppo turistico sostenibile
I turisti si innamorano di Milo «dalla prima volta in cui vengono forse più di coloro che invece vi abitano. Tutti vorrebbero una casetta piccola per potersi staccare dallo stress quotidiano perché ti affacci da Milo e il paesaggio dà pace e tranquillità. Essere circondati dai boschi e vedere l’Etna e il mare è una cosa che mette di buon umore a prescindere. Ci sono parecchi ristoranti, come il 4 Archi, che ha la stella Michelin e che è un presidio slow food, ma anche negli altri si mangia abbastanza bene, anche se non sono stellati. I nostri piatti sono il cavolo trunzo, la salsiccia, i funghi e le pere spinella. In ambito artistico c’è Samantha Torrisi, che è di livello internazionale».
Nella vicina Castiglione di Sicilia il vino è sempre stato più pubblicizzato, ma nonostante ciò «non ci facciamo la guerra, perché loro sono eccellenza per quanto riguarda il vino rosso e noi invece per il vino bianco. Ci sono rapporti continui e dobbiamo fare squadra per lavorare in sinergia. La nota dolente è la viabilità perché per venire da noi devi essere motorizzato perché i servizi pubblici di trasporto non sono molto continui. Da noi però si possono affittare mountain bike o quad e in otto anni noi siamo passati da un permanenza media di una notte a una permanenza media di due notti».