#Marco Leonardi

«Parigi val bene una Messa»? Appena quattro giorni addietro, il 26 settembre, Papa Leone XIV ha celebrato la Santa Messa a «Place de la Concorde, in presenza di oltre 800.000 persone. Questa vittoria segna la riaffermazione dell’ecumenismo cattolico su oltre tre secoli di rigido laicismo militante. Attenzione, però: guai a non saper cogliere i segni dei tempi!

Se dovessimo comporre un manifesto pubblicitario attinente alla visita di Leone XIV, rivolto ad una nicchia di fruitori colti, non avremmo imbarazzi su quale foto e motto scegliere. La foto che ritrae il Sommo Pontefice a Parigi, mentre avanza a passo d’uomo sulla Papamobile tra due ali infinite di folla entusiasta ed applaudente, non necessiterebbe […]

Papa Leone XIV ha compiuto 71 anni due giorni addietro, il 14 settembre del 2026. Cosa regaleremmo a Robert Francis Prevost? Una missiva di auguri, nella quale dichiarare di mettere in pratica, ogni giorno, la stima che nutriamo per lui e per la Santa Romana Chiesa. Inutile ribadire come la stima non equivalga, mai, alla piaggeria, forma di adulazione nefasta per chiunque, a maggior ragione per il Papa

Sua Santità, la malizia degli organi di informazione, mai sazia di esaltare contrasti anziché promuovere cooperazione, ha messo sale e pepe alle celebrazioni per il Suo genetliaco. Tutto il mondo Le porge gli auguri per il Suo compleanno numero 71, datato lunedì 14 settembre 2026? Quale notizia riportare, con malcelata acredine? Siamo davvero sicuri che […]

Riabilitare l’operato del Presidente Lotito? Fate voi. Archiviare, una volta per tutte, il populismo da esperti calciofili? Sarebbe ora di trarre insegnamento dal campionato ed ammettere, con grande umiltà, di lasciar fare, ai professionisti, il lavoro per il quale sono competenti

Lunedì 14 settembre 2026, sono le ore 17:00. Rimane ancora un’ora e mezza per fare gli sberleffi ai calciofili di turno, sempre pronti a rimpinzarci la testa con un fiume di chiacchere, farlocche e inconcludenti, per di più sonoramente smentite dai fatti. Alle 18:30 inizieranno le prime due partire del posticipo della 4a giornata di […]

La ricorrenza, incentrata sull’inizio della Seconda Guerra Mondiale, arriva a quota 87 anni. Perché ha ancora senso questa commemorazione? Facciamo bene ad individuare e ad esecrare, i cattivi del nostro tempo? In alternativa alla distinzione tra buoni e cattivi, sarebbe opportuno e sensato, da parte nostra, inserire gli attuali belligeranti nello stesso calderone, senza più distinzione tra vittime e carnefici, tra colpevoli e innocenti?

1° settembre 1939: l’inizio della Seconda Guerra Mondiale Ripercorriamo la storia evenemenziale. Venerdì 1 Settembre 1939, ore 4:47, presso il porto della Libera Città di Danzica (oggi territorio della città polacca di Gdansk). La nave della Marina di Guerra Tedesca, la nave-scuola per la formazione dei cadetti, denominata «Schleswig-Holstein», apre il fuoco e cannoneggia, dapprima […]

Sulla necessità di rivolgere una preghiera laica (e secolarizzata) ad Agostino d’Ippona. Il 28 agosto abbiamo riscoperto la lettura delle «Confessioni», il classico senza tempo che ha fondato la letteratura di introspezione. Ecco a voi i risultati di una lettura, nietzscheanamente inattuale, quanto mai spendibile per il presente

Leggere, o meglio saper centellinare, uno alla volta, i tredici libri che compongono le Confessiones, celebre opera stilata da Agostino di Ippona tra il 397 e il 401, comporta attraversare quasi due millenni di cultura occidentale. Un libro, un “semplice” libro, ha più potere delle diavolerie fanta-tecnologiche, escogitate dall’eccentrico Doc di «Ritorno al Futuro», celebre […]

Riecco a voi i murales! La comunicazione a sfondo politico e sociale ha riscoperto la forza dirompente delle immagini “fumettiste” della pittura realistica su muro, di norma senza parole d’accompagnamento, bene che vada da motti composti da una manciata di lemmi. Le immagini che vogliono comunicare, senza adoperare testi lunghi, sono tornate in auge. Questa tendenza sarà di giovamento o di nocumento per quanti ne fruiranno?

I murales e la forza della comunicazione per immagini La Storia, ci insegna Giovanbattista Vico (1668-1744), consta di corsi e ricorsi. Già nel 1835, Giacomo Leopardi di metteva in guardia dalle facili (e farlocche) infatuazioni per «le magnifiche sorti e progressive» del genere umano. Quanti avevano seppellito i murales come strumento di comunicazione politica e […]