I nostri stili di vita sono la prima componente che ci caratterizza come persone per tantissime cose, come l’invecchiamento o la possibilità o meno di contrarre malattie. Ma in molti spesso dimenticano che lo stile di vita influenza e non poco anche la fertilità, tanto degli uomini quanto delle donne e spesso quando fumiamo o beviamo alcool non facciamo caso ai danni che essi possono provocarci anche a livello riproduttivo.
Stili di vita e fertilità: perché contano più di quanto pensi
La biologa nutrizionista Manila Cacopardo spiega in primis come gli stili influiscano sulla fertilità molto più di quanto si creda, tanto quanto quello che si mangia, e come influisce l’alcool.
«Gli stili di vita influiscono più di quanto si creda sulla fertilità – ha detto la Cacopardo -. L’alcool agisce in primis sul sistema ormonale e non in caso di consumo sporadico, bensì nel caso di quelle persone che fanno un consumo costante e ripetuto nel tempo. Si riduce la secrezione di FSH e si altera l’ovulazione. L’alcool è dannoso quando si va a cercare la gravidanza, tanto per la donna quanto per l’uomo, per il quale spesso si sottovalutano le conseguenze che fa più abuso di alcool. L’attenzione vale anche per quando la coppia è riuscita a concepire il figlio, quindi durante la gravidanza perché l’alcool assunto durante la gravidanza aumenta il rischio di avere anomalie fetali, quindi bambini che potranno avere disturbi o malattie o peso oltre la media o altezza al di sotto la media».
Fumo e fertilità: danni agli ovociti e alla qualità dello sperma
Ma anche il fumo di sigarette, tanto per l’uomo quanto per la donna, può avere delle spiacevoli conseguenze, in quanto «le sostanze contenute all’interno della sigaretta, come la nicotina, danneggiano le cellule ovariche. In questo caso agiscono sugli ovociti e li rendono meno funzionali, meno fertili e meno vitali. Si va così a causare un danno che può essere molto grave, perché il fumo agisce anche sulla qualità spermatica».
E anche i fumatori passivi non sono immuni da conseguenze, perché «sappiamo che questi soggetti sono sottoposti a un danno importante. Il fumo di sigaretta nella donna va provocare un danno che è paragonabile a un invecchiamento di dieci anni. La sua qualità ovocitaria è peggiore rispetto a una donna non fumatrice e dieci anni più grande».
Lo stress e il sonno: come influenzano la fertilità maschile e femminile
E non finisce qui perché anche lo stress e la qualità del sonno influiscono molto sulla fertilità: «Sono due fattori correlati tra loro. Per lo stress esistono due tipologie: eustress e distress. Il primo è quello buono e positivo che ci motiva a raggiungere i nostri obiettivi e svolgere le nostre funzioni durante la giornata. Senza di esso verrebbe la noia e calerebbe la voglia di alzarci dal letto. Quando questo stress diventa molto si parla di distress, uno stress cattivo che può causare l’aumento del cortisolo, noto come ormone dello stress. Quando i livelli aumentano aumentano anche i tempi del concepimento disturbando il ciclo mestruale e l’ovulazione e agendo in modo negativo sia sulla fertilità maschile che in quella femminile. In questo modo si riduce il desiderio sessuale, ma c’è da ricordare anche che lo stress può essere correlato anche a cattive abitudini, come alimentazione scorretta o sonno scarso».
Alimentazione, integratori e attività fisica: strategie per migliorare la fertilità
In questo caso ci si chiede come reagisce il sistema neuroendocrino a livelli altri di stress: «Prima di tutto produce degli ormoni che possono disturbare sia l’ovulazione che la produzione degli spermatozoi. Quindi quando siamo molto stressati abbiamo reazioni negative sulla stessa fertilità. Per questi motivi si deve fare un’alimentazione quanto più sana possibile su indicazione di un biologo nutrizionista, che può dare consigli anche sul consumo di alcolici o sul fumo di sigaretta. Può prescrivere degli integratori che possono aumentare la fertilità, ma anche altri che possono ridurre i livelli di cortisolo. Quando questo non basta e lo stress causa infertilità ci si deve rivolgere anche a un psicologo perché lo stress è un fattore secondario nell’infertilità. Se i problemi persistono si possono fare controlli con la propria ginecologa. Le strade dell’alimentazione e dello stile di vita e quella legata alla salute ginecologica devono camminare in parallelo. A ciò si aggiunge anche il suggerimento di fare attività sportiva per mantenere una salute generale migliore».