Ritorno a scuola, tra zaini, diari e ricordi
Riprenderete tra le mani, al rientro dalle vacanze, un saggio quale L’impero delle cose, capolavoro della saggistica a firma dello storico britannico Frank Trentmann? Il succo dell’opera consta di una parola: irrinunciabilità. Quando sentiamo la parola consumismo, un brivido corre lungo la nostra schiena. A dire il vero, sarebbe opportuno avere l’orticaria quando sentiamo proferire la parola comunismo! Paronomasia e figure retoriche a parte, chi ha mai detto che spendere, consumare, fruire di beni materiali, beninteso con intelligenza e sobrietà, sia un atto sempre e comunque disdicevole?
Quando il diario raccontava la cultura pop
Attingete, per una volta senza rimpianti, al giacimento della vostra memoria, e tornate a quando, voi scolari, finivate la stagione estiva e dovevate tornare tra i banchi di scuola. Neanche il tempo di sbiadire la vostra abbronzatura, già tremavate o gioivate, al solo pensiero di rifiondarvi a scuola, quel tempio profano delle Istituzioni dal quale tutti noi siamo passati, e trascorrere ore ed ore, all’insegna di discipline, quali Italiano, Storia, Geografia, Matematica, Educazione Artistica, Tecnica o Fisica? Quali tematiche “impegnative” ci avrebbe riservato l’ora di Religione?
Garfield, Dylan Dog e Smemoranda: i diari diventati icone
Ci pensavate, poi, ai “mitici” bidelli, vere e proprie caricature ambulanti da superare, nella realtà della quotidianità scolastica, perfino il bidello Alvaro Vitali che duettava con il preside Lino Banfi nell’indimenticabile (e provocatoria) pellicola del 1979, «La liceale seduce i professori»? Potevi sbattertene della commedia sexy all’italiana, non potevi di certo ignorare il protagonista per eccellenza di quegli anni: il professore, ai nostri tempi assiso su una sedia, a sua volta poggiante su un quadrato di legno che lo elevava, per posizione assunta, nei confronti della classe.
Dal diario di ieri al kit scolastico di oggi
Questi erano i protagonisti animati della scuola. Avevamo dell’altro? Sì! Avete, per caso, dimenticato, quel comprimario silente, chiamato Diario? Seguivi un’ora di greco o di matematica, esso faceva sempre e comunque la sua bella mostra sul banco. Quanti ricordi, se pensiamo a quando e come lo sceglievamo! Bastava recarsi in una delle bellissime cartolerie, allocate nelle vie più eleganti dei nostri centri urbani, spesso accompagnato dall’amica del cuore o dal sodale di acquisto.
Quanto costa oggi tornare tra i banchi?
Sento ancora il profumo della carta, finemente illustrata, preservo ancora lo stupore, immutato anno dopo anno, di trovare, in bella mostra sul tavolo della cartoleria, lo sciorinamento, in forma di diario scolastico, della più bella cultura pop. Ci riferiamo a quella cultura, di largo consumo, che aveva conquistato le fantasie e i cuori dei giovani dagli Anni Sessanta del Novecento agli Anni Duemila. Provavi una gioia indescrivibile nel trovare, davanti a te, un abbecedario che rispondeva a vere e proprie icone della cultura giovanile.

La spesa scolastica tra necessità e desideri
Da Garfield alle Sturmtruppen, da Dylan Dog a Snoopy, da Mafalda alla Smemoranda: il diario rispecchiava, in pieno, le simpatie dell’acquirente! E oggi? Cosa rimane, nel 2026, di queste, gradevolissime, materialità, adoperate come base per rendere il diario un canovaccio originalissimo, dove annotare dediche, pensieri amorosi, slogan rivoluzionari? In apparenza, non è cambiato nulla. Recatevi in una buona cartoleria, e le emozioni non vi tradiranno: del tutto cambiato, è il contorno.
Gli oggetti che diventano ricordi
Figlio mio, ma quanto mi costi! Saranno gli effetti catastrofici del “caro-euro”, saranno le nuove ristrettezze economiche: oggi i genitori mormorano di gran lunga in più rispetto ai loro predecessori. Non possiamo che fare un appello, di matrice ideale e pragmatica ad un tempo. Cari e stimati genitori, i tempi delle vacche grasse, quando la lira tirava alla grande, sono finiti per sempre.
Perché il materiale scolastico fa parte della memoria di una generazione
Le 60.000 Lire, negli anni Ottanta spese per l’ultima figata da zaino «Invicta», oggigiorno non sono riconvertibili neanche in 60 Euro. Pensate, sempre e comunque, al bene che fate ai vostri figli, allorquando acquistate merce di qualità. Vogliamo poi tacere sulla boccata d’ossigeno, che fornireste alle cartolerie, in attesa di conseguire qualche utile in questa parte dell’anno?
Tra nostalgia e futuro, il ritorno a scuola non cambia mai davvero
Rimaniamo convinti che annotare i compiti sul diario di Spiderman o su quello di Hello Kitty, sia molto più gradevole che scrivere su un anonimo quadernaccio, del tipo marca cavallo. Gli oggetti, mai da venerare, ma da adoperare, contribuiscono anche a formare, nei futuri uomini e donne, un gusto, una sensibilità, una finezza stilistica che giungerà, a maturazione, negli anni a venire.
(Immagine posta a corredo del presente articolo, scelta dal prof. Leonardi a beneficio dei lettori. Finita l’estate, si torna tra i banchi di scuola. Pronti a “prendere d’assalto”, come ogni anno tra la fine di agosto e le prime due settimane di settembre, cartolerie, ipermercati, punti vendita, per procurare il kit scolastico, necessario ai nostri pargoli? La prima “stangata” post-mare è in arrivo per le famiglie italiane. Si calcola, mediamente, che ogni famiglia spenderà circa 300 Euro per imbastire “l’armamentario di sopravvivenza scolastica”, necessario al pargolo per affrontare un nuovo anno tra i banchi. Sarà un colpo non indifferente per le nostre tasche, eppure, “consuetudini da vita materiale”, come questa, rimarranno nel cuore dei nostri figli per tutta la vita. Alzi la mano chi non ricorda quali diari sceglieva e usava quando era scolaro o alunno! Chi vi scrive ha sempre tenuto una linea di coerenza, ludica e fumettista allo stesso tempo. Dai «Masters» a «Dylan Dog», i compiti assegnatimi negli anni compresi tra la scuola media e il Liceo Classico non potevano trovare posto migliore, per essere da me annotati! Cari e stimati genitori, non vi lamentate più di tanto per le spese ai fini del materiale scolastico. Esse sono Sante e Benedette, in quanto forniranno il supporto materiale necessario ad affrontare, con il sorriso, giorni un tempo percepiti come interminabili, oggi da noi “maturi” rievocati con la dolcissima nostalgia degli anni trascorsi per sempre, unici e irripetibili. Per dirla in gergo, se ne spendono davvero tanti, di nichelini, in cazzate senza senso! Vuoi mettere la gioia, data a tuo figlio, di avere il diario dei «Peanuts» con le spese fatte per stare in un chiassoso e volgare villaggio vacanze? Studiare, con gioia e profitto, può anche partire dalla fruizione di uno zaino che abbiamo sempre desiderato avere, come quello riportato in questa fotografia. Non vogliamo pubblicizzare alcunché, è nostro interesse unicamente ricordarvi l’importanza del materiale scolastico, da non lesinare ai nostri figli!