Non solo voti: come riconoscere il talento degli studenti

di Palmina La Rosa

Perché il potenziale non sempre coincide con il rendimento

Per molto tempo la scuola ha affidato ai voti il compito di raccontare gli studenti.
Un numero, una media, una posizione in classifica.

Ma chi vive la scuola ogni giorno lo sa:
il talento non sempre coincide con il rendimento.

Ci sono studenti brillanti che faticano.
E studenti che, pur non eccellendo nelle verifiche, mostrano competenze profonde, spesso invisibili.

Riconoscere il talento oggi significa guardare oltre il voto.

Il limite del voto come unico strumento

Il voto è uno strumento utile.
Ma non è neutro, né sufficiente.

Usato come unico indicatore rischia di:

  • semplificare eccessivamente
  • premiare la conformità
  • penalizzare stili di apprendimento diversi
  • oscurare competenze trasversali

Capacità come:

  • collaborazione
  • pensiero critico
  • leadership
  • resilienza
  • creatività

difficilmente emergono in una prova tradizionale.

Cos’è davvero il talento oggi

Il talento non è solo eccellenza disciplinare.
È modo di affrontare le sfide.

Uno studente può mostrare talento quando:

  • sa lavorare in gruppo
  • trova soluzioni originali
  • persevera di fronte alla difficoltà
  • guida gli altri con rispetto
  • impara dai feedback

Sono forme di talento che hanno un impatto enorme sul futuro,
ma che spesso restano non riconosciute.

Perché riconoscere il talento cambia la motivazione

Quando uno studente si sente visto:

  • aumenta la fiducia in sé
  • cresce il senso di efficacia
  • migliora la partecipazione
  • si rafforza la motivazione

Al contrario, quando il proprio valore viene ridotto a un numero,
molti studenti smettono di provarci.

Riconoscere il talento non significa abbassare l’asticella,
ma allargarne la definizione.

Come riconoscere il talento a scuola

Riconoscere il talento richiede uno sguardo più ampio e strumenti adeguati.

Significa:

  • osservare i processi, non solo i risultati
  • valorizzare il lavoro di gruppo
  • dare spazio all’autovalutazione
  • usare feedback descrittivi
  • riconoscere i progressi

Il coaching educativo può supportare questo cambiamento,
aiutando docenti e studenti a dare un nome alle competenze che emergono.

Il ruolo del docente: da valutatore a osservatore consapevole

Il docente che riconosce il talento:

  • osserva con attenzione
  • sospende il giudizio immediato
  • restituisce feedback che orientano
  • accompagna lo sviluppo delle competenze

Non rinuncia alla valutazione,
ma la rende più significativa e formativa.

In conclusione

I voti raccontano una parte della storia.
Ma il talento degli studenti è molto più ricco e complesso.

Riconoscerlo significa:

  • rendere la scuola più equa
  • sostenere la motivazione
  • valorizzare le differenze
  • preparare al futuro

Perché educare non è solo misurare ciò che gli studenti sanno,
ma scoprire e coltivare ciò che possono diventare.

Approfondimento

Questi temi sono approfonditi nel libro
Liberare il Talento – Strategie di Coaching e Sviluppo delle Soft Skills nell’Educazione
di Palmina La Rosa, disponibile sul sito ufficiale dell’autrice.


Palmina La Rosa
Coach professionista e formatrice, da oltre trent’anni affianca studenti, docenti ed educatori nel costruire competenze, consapevolezza e leadership. Certificata ICF dal 2018, ha proseguito la sua formazione con l’High Impact Leadership Course del Cambridge Institute for Sustainability Leadership e con ACT Leadership (Brown University). È orientatrice accreditata ASNOR e oggi è Direttore Operativo di AISLi, dove guida il progetto Future Skills Agency. Su L’Urlo, Palmina esplora la mente, le emozioni e le parole che plasmano il modo in cui abitiamo noi stessi.