Sintomi sottovalutati del reflusso: quando non è “solo bruciore”

di Davide Bavetta

Quando si parla di reflusso gastroesofageo, la maggior parte delle persone pensa subito a un’immagine precisa: bruciore di stomaco, acidità, sensazione di fuoco dietro lo sterno. Sintomi chiari, riconoscibili, che spesso portano a una diagnosi abbastanza rapida.

Eppure, nel mio lavoro, mi accorgo di una cosa con sorprendente frequenza: molte persone convivono con il reflusso per mesi o anni senza chiamarlo così. Perché il reflusso non sempre si presenta nel modo “classico”.

A volte è più subdolo. Più silenzioso. E proprio per questo, più sottovalutato.

Il reflusso può presentarsi lontano dallo stomaco

Uno degli aspetti meno conosciuti è che il reflusso non è sempre un problema che “si sente nello stomaco”. Può coinvolgere gola, voce, respirazione e perfino la muscolatura del collo.

Quando i succhi gastrici risalgono, possono irritare zone diverse e creare sintomi che vengono facilmente attribuiti ad altro: stress, postura, influenza, stanchezza.

Ed è qui che spesso nasce la confusione.

La sensazione di nodo in gola (che non passa)

Uno dei sintomi più sottovalutati è la sensazione di avere un nodo in gola, come se ci fosse qualcosa incastrato o come se si dovesse deglutire continuamente.

Molte persone lo descrivono così:
“Mi sembra di avere sempre qualcosa qui.”
“Devo schiarirmi la gola in continuazione.”
“Ho come un peso, ma non ho mal di gola.”

Questo può essere legato al reflusso laringo-faringeo, una forma che spesso non dà bruciore evidente, ma irrita la gola.

Raucedine e voce che cambia

Un altro segnale che viene sottovalutato è la voce.
La raucedine al mattino, la voce che si abbassa, la sensazione di voce “sporca” o stanca possono essere collegati al reflusso, soprattutto quando i sintomi peggiorano dopo cena o durante la notte.

In questi casi, il corpo non sta solo digerendo male. Sta reagendo a un’irritazione che si ripete.

Tosse secca e schiarimento continuo

Non è raro che una tosse secca persistente, soprattutto serale o notturna, venga scambiata per allergia o raffreddore. In realtà, può essere un segnale del reflusso.

Lo stesso vale per quel bisogno continuo di schiarirsi la gola, che spesso diventa un gesto automatico.

Respiro corto e sensazione di oppressione

Qui entriamo in un punto molto interessante, soprattutto dal punto di vista osteopatico.

Molte persone con reflusso riferiscono:

  • respiro più corto
  • difficoltà a fare un respiro pieno
  • senso di pressione nella parte alta dell’addome
  • oppressione al torace

Questi sintomi possono essere legati al diaframma, che è una struttura centrale sia per la respirazione che per la digestione.

Quando il diaframma è rigido, il respiro si accorcia e l’apparato digerente lavora peggio. E quando lo stomaco è in difficoltà, anche il diaframma può irrigidirsi.

È un circuito.

Dolore tra le scapole o tensione cervicale

Sembra strano, ma alcuni pazienti mi raccontano un dolore sordo tra le scapole o una tensione cervicale ricorrente che si accentua in periodi di reflusso.

Il corpo è un sistema integrato: quando una zona è in irritazione o tensione, anche altre strutture possono compensare.

Reflusso e stress: la connessione che quasi tutti sentono

Il ruolo dell’osteopatia: ascoltare il contesto

L’osteopatia non sostituisce il medico, e questo è importante dirlo. Ma può affiancare il percorso lavorando su ciò che spesso viene trascurato: postura, mobilità del diaframma, tensioni addominali, adattamenti del torace e della colonna.

Nel mio lavoro, quando una persona arriva con sintomi da reflusso, cerco sempre di capire il contesto:

  • com’è il respiro
  • com’è la postura
  • come reagisce il corpo allo stress
  • quanto il diaframma è libero di muoversi

Perché spesso, prima ancora di cambiare il sintomo, serve cambiare la condizione che lo alimenta.

In conclusione

Il reflusso non è sempre bruciore. A volte è un nodo in gola. Una voce che cambia. Una tosse che non passa. Un respiro corto.

E soprattutto, spesso è il modo in cui il corpo ci chiede di rallentare e ascoltare.