Premio Etna 2026, Linguaglossa celebra cultura e talento ai piedi del vulcano

di Giuliano Spina

La 32ª edizione della manifestazione torna protagonista dell’estate etnea con una serata dedicata alle eccellenze siciliane. Tra gli ospiti Gino Astorina, Giovanni Criscuolo, Samuele Giordano e tanti altri protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura.

L’Etna torna a essere il palcoscenico naturale di una serata dedicata all’arte, alla cultura e alle eccellenze del territorio. A Linguaglossa cresce l’attesa per il Premio Etna 2026, uno degli appuntamenti più importanti dell’estate etnea, pronto a riunire personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e dell’impegno sociale.

La manifestazione, giunta alla 32ª edizione, si terrà domenica 2 agosto al Colonnato dei Domenicani, cuore storico della cittadina ai piedi del vulcano, e rappresenta un momento di incontro tra identità siciliana, creatività e valorizzazione del territorio.

Un premio che racconta l’Etna attraverso le sue eccellenze

Nato nel 1971 per volontà di Turi Lo Giudice, il Premio Etna negli anni è diventato un appuntamento capace di raccontare storie, percorsi professionali e talenti che hanno contribuito a portare la Sicilia e il suo patrimonio culturale oltre i confini regionali.

La serata si inserisce nel programma della Settimana dell’Etna, un calendario di eventi dedicato alla montagna, alla natura e alla cultura del territorio di Linguaglossa.

Tra gli ospiti anche Gino Astorina, Giovanni Criscuolo e Samuele Giordano

A rendere ancora più ricco il programma saranno numerosi ospiti illustri del panorama artistico siciliano e nazionale.

Sul palco sono attesi Gino Astorina, volto amatissimo della comicità siciliana, Giovanni Criscuolo, Samuele Giordano e tanti altri protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura.

Una serata pensata per unire musica, parole e racconti, celebrando uomini e donne che attraverso il proprio lavoro hanno saputo rappresentare valori, talento e passione.

Linguaglossa, un palcoscenico sotto l’Etna

Il Premio Etna conferma ancora una volta il ruolo di Linguaglossa come luogo d’incontro tra cultura e territorio. Ai piedi del vulcano, simbolo della Sicilia nel mondo, la manifestazione diventa occasione per raccontare una terra capace di custodire tradizioni e allo stesso tempo guardare al futuro.

Una festa dell’arte e delle eccellenze, dove l’Etna non è solo una scenografia ma una presenza viva, capace di ispirare storie, creatività e nuove emozioni.

Il vice presidente della Pro Loro di Linguaglossa, Nino Lo Giudice, afferma: «C’è la parte di spettacolo e quella del premio, che è quella principale. La presenza degli ospiti è curata nei minimi dettagli dal direttore artistico Agostino Zumbo con una ricerca molto accurata sugli artisti locali. La sinergia con il Trento Film Festival si pensava da un po’ di tempo perché è tra i più importanti in Europa e il cinema fa la sua parte per la valorizzazione delle montagne. Loro svolgono un lavoro annuale e ci sono proiezioni in varie regioni d’Italia per mettere la montagna al centro come elemento da proteggere. Noi come Pro Loco rappresentiamo la parte più attiva perché in prima persona assieme al Comune dirigiamo e siamo quindi emozionati ogni anno. Speriamo che la serata riesca nel modo migliore e cerchiamo di essere annualmente propositivi».