La ciclovia fantasma tra Linguaglossa e Castiglione di Sicilia: l’incompiuta che attraversa l’Etna

di Giuliano Spina

Immaginate di andare al mare nella costa ionica compresa tra la provincia di Catania e quella di Messina o di voler fare un bagno alle Gole o alle Gurne dell’Alcantara, ma di volere prima respirare il profumo del vino dell’Etna Doc. Sicuramente passerete da Linguaglossa e da Castiglione di Sicilia, due luoghi certo incantevoli.

La vecchia Ferrovia Circumetnea trasformata in ciclovia

Oltre a essere incantevoli questi luoghi sono però uniti da una delle tante incompiute della nostra Isola. Stiamo parlando della ciclovia che nelle intenzioni avrebbe dovuto collegare i due centri. Qui tra il 1927 e il 1962 correva un tratto della Ferrovia Circumetnea e la sua successiva dismissione venne motivata dal fatto che la zona era soggetta a continui smottamenti e infiltrazioni d’acqua che rendevano le strutture poco stabili.

Un progetto costoso mai inaugurato

Il tracciato ferroviario venne spostato in un luogo più sicuro e nel 2011 vennero divelti i binari nell’ambito avviato un progetto di riqualificazione dell’intero percorso con l’obiettivo di valorizzarlo dal punto di vista turistico e naturalistico. L’intervento prevedeva una serie di opere, tra cui l’installazione di sensori ottici, illuminazione alimentata da pannelli solari con accensione automatica e una nuova pavimentazione in basolato lavico. Tuttavia, la presenza di numerosi elementi ritenuti non indispensabili fece lievitare notevolmente i costi dell’opera, che, nonostante il completamento dei lavori, non è mai stata inaugurata ufficialmente.

Gallerie al buio e strada interrotta

Oggi il tracciato risulta formalmente chiuso al pubblico, ma l’impianto di illuminazione non funziona e le tre gallerie da percorrere provenendo dalla periferia di Castiglione di Sicilia, seppur percorribili, incutono timore per via delle condizioni di degrado in cui versano. Mancanza di illuminazione al loro interno, ma soprattutto l’aspetto strutturale di queste gallerie le rendono dei luoghi quasi spettrali, con il fondo stradale piuttosto dissestato.

E non finisce qui, perché chi si avventura a percorrere con l’auto questo tratto stradale si troverà davanti un ostacolo quasi insormontabile. Poco dopo la terza galleria infatti frontalmente la strada “muore” e vi si trova soltanto un’apertura sulla destra con un dislivello comodamente percorribile soltanto se avete un 4×4. Le erbacce sporgenti sulla sede stradale completano il quadro.

Luogo ideale per chi vuole stare a contatto con la natura

Ma questa incompiuta per gli amanti della bicicletta, ma anche della natura o delle foto panoramiche, è un luogo molto bello nel quale poter trascorrere una giornata lontani dal caos cittadino. Il tracciato termina sulla Strada Statale 120 dell’Etna e delle Madonie nel territorio di Linguaglossa.