30 settembre, la Giornata internazionale della traduzione: quando le parole costruiscono ponti

di Tindaro Guadagnini

Ogni anno il 30 settembre si celebra la Giornata internazionale della traduzione, un appuntamento promosso dalle Nazioni Unite per riconoscere il valore di chi rende possibile la comunicazione tra lingue, culture e popoli.

Tradurre non significa soltanto trasferire parole da una lingua all’altra. Significa comprendere contesti, sfumature, riferimenti culturali e modi diversi di raccontare la realtà. È un lavoro spesso discreto, che rimane dietro le quinte, ma che accompagna ogni giorno la circolazione di libri, informazioni, documenti, opere cinematografiche e contenuti digitali.

La data del 30 settembre non è casuale: coincide con la ricorrenza di San Girolamo, considerato il patrono dei traduttori. Nato nella seconda metà del IV secolo, Girolamo è ricordato soprattutto per la traduzione in latino della Bibbia, un’opera che ha avuto un’enorme influenza sulla cultura europea.

Una professione che cambia con il mondo

Il ruolo del traduttore si è trasformato profondamente nel corso dei secoli. Oggi la traduzione riguarda non soltanto la letteratura, ma anche l’informazione, la scienza, il diritto, la medicina, l’economia, il cinema e la comunicazione internazionale.

In un mondo sempre più interconnesso, la possibilità di accedere a contenuti in lingue diverse è diventata una componente essenziale della vita quotidiana. Anche il digitale ha modificato il settore, introducendo nuovi strumenti e sistemi di traduzione automatica basati sull’intelligenza artificiale.

Queste tecnologie possono velocizzare numerose attività, ma la comprensione delle sfumature linguistiche e culturali continua a richiedere competenze umane, soprattutto quando una traduzione deve restituire non solo il significato delle parole, ma anche il tono, il contesto e l’intenzione di un testo.

Oltre le parole

La Giornata internazionale della traduzione invita quindi a riflettere su una professione che svolge una funzione importante nel dialogo tra comunità diverse.

In un’epoca caratterizzata da scambi internazionali, migrazioni e comunicazione globale, tradurre significa anche rendere accessibili informazioni e conoscenze a persone che parlano lingue differenti.

Dalla pagina di un romanzo a un documento istituzionale, da un film a una notizia, dietro molte delle informazioni che attraversano quotidianamente i confini linguistici c’è il lavoro di chi trasforma una lingua nell’altra cercando di preservarne significato, precisione e identità.

Il 30 settembre è dunque l’occasione per ricordare che le lingue possono essere diverse, ma la comunicazione può diventare un ponte.