Fra le tradizioni che accompagnano la Pasqua ce n’è una davvero molto bella e suggestiva che si svolge in tre giorni a San Fratello, piccolo comune sui Monti Nebrodi, nel Messinese. Si tratta della Festa dei Giudei, che si svolge da ieri e che si concluderà oggi.
Nella Festa dei Giudei si unisce il sacro e profano in maniera del tutto originale e a parlarne è il vicepresidente della Pro Loco di San Fratello, Antonino Mirenda, che spiega in primis come si articola questa festa.
«La Festa dei Giudei prevede tre giorni che vanno dal mercoledì al venerdì santo – afferma Mirenda –. Il mercoledì pomeriggio la processione è con il Mistero della Pietà, il giovedì mattina si gira per il paese, il pomeriggio c’è il rito religioso con la messa e la sera c’è la visita ai sepolcri. Il venerdì di mattina c’è la Via Crucis con il Cristo Morto, il pomeriggio dalle 17 c’è il Santissimo Crocifisso che assieme all’Addolorata percorre tutta l’altra parte del paese».
Le figure cardine, come abbiamo detto, sono i Giudei, ovvero «uomini e bambini che ‘disturbano’ i riti religiosi attraverso il suono delle trombe. Questa settimana santa è una manifestazione che risale al Medioevo e che si tramanda da padre in figlio. I bambini sin dall’età di due anni si travestono da Giudei. E’ una tradizione molto sentita e sin dal primo anno di vita il padre chiede alle donne della famiglia di realizzare i vestiti anche per i figli per mantenere viva questa tradizione che è sentita e voluta da tutta la popolazione. La pioggia ci ha messi un po’ in difficoltà».