Chiaramonte Gulfi, piccolo centro di collina molto attrattivo

di Giuliano Spina

Tra i luoghi più incantevoli che abbiamo in Sicilia ce n’è uno nel Ragusano che forse in pochi conoscono, ma che attira per la sua bellezza e per il suo sfondo rurale che è difficile trovare da altre parti. Si tratta di Chiaramonte Gulfi, comune di poco più di 8mila abitanti distante circa 17 chilometri da Ragusa e posto su una collina a nord rispetto al capoluogo.

Il centro storico, ovvero Chiaramonte, si trova in una parte alta mentre la periferia, il villaggio Gulfi, si trova giù e venne annesso al comune, che prendeva il nome dal conte Manfredi Chiaramonte, nel 1881.

Storia, neve e tradizioni: l’identità di Chiaramonte Gulfi

Il presidente dell’Archeoclub di Ragusa, Enzo Piazzese, racconta come si tratti di un piccolo centro, che però è caratteristico anche per la caduta della neve in inverno.

«Chiaramonte è una piccola città – spiega Piazzese –, però è interessante il fatto che è a circa 650 metri sopra il livello del mare. Lì addirittura in inverno c’è la neve e anticamente si utilizzavano le neviere per prendere la neve, conservarla e farne il ghiaccio per il periodo estivo. I nobili avevano la possibilità di prendere il ghiaccio e fare un gelato o una granita in estate, ma si conservava anche il pesce durante il periodo estivo e addirittura so che questo ghiaccio veniva venduto fino a Malta. Una città operosa, collinare, ma che rappresenta una città anche elegante e fine con una chiesa, la Basilica di Santa Maria la Nova, e poi il balcone di Sicilia dentro la villa dal quale si può guardare verso Licata e verso il Monte Formaggio».

Arte e archeologia tra musei e vestigia antiche

Ma anche qui il terremoto del 1693 fece sentire i suoi effetti «e la città fu distrutta, ma il resto è l’arco monumentale che rappresentava l’ingresso dell’antica città e che si trova vicino alla piazza. Nella parte che scende verso la pianura abbiamo roba importante, come la zona di Scornavacche, della quale sono conservate delle antiche vestigia nel museo archeologico di Ragusa, come una coppa a vernice nera con una dedica di un privato ad Asclepio in dialetto dorico. Asclepio era il dio della medicina e in un sacello sono stati trovati degli strumenti chirurgici molto importanti. Una città culturale di grande prestigio».

L’olio Dop e la cucina tipica, eccellenze del territorio

Anche l’architettura fa la sua parte, in quanto «ci sono dei bei palazzi antichi e nobiliari, ma anche il Museo dell’Olio, perché Chiaramonte ha il migliore olio di Sicilia e direi anche del sud. Si dice che l’olio va mangiato a tonnellate perché guarisce da molti mali e il Dop Monti Iblei nasce proprio a Chiaramonte e c’è il museo dell’olio con gli antichi frantoi. Poi ci sono un museo archeologico e un museo del liberty, tutti interessanti e che potrebbero essere aperti più spesso».

Anche la cucina una sua unicità perché «a Chiaramonte Gulfi si va per magnificare il porco. Ci sono dei ristoranti molto interessanti, che propongono i ravioli al sugo molto buoni e la costata di maiale ripiena. I visitatori hanno un ottimo ricordo di questo paesino, che si mantiene molto pulito, che ha i servizi di prima necessità come banche e poste. Questa comunità per quanto piccola farà un buon carnevale, che da tantissimi anni è importante».

Turismo, eventi e attrattive del piccolo centro ibleo

L’attrattiva turistica di questo luogo sta in tantissime cose: «Un piccolo paese di poco più di 8mila abitanti riesce ad avere un’attrattiva di non poco conto e aggiungo anche che ultimamente sono stati condotti degli scavi con persone extracomunitarie che hanno trovato persino tombe di epoca bizantina. Il villaggio di Gulfi ha una chiesetta con il borgo, che però oggi è moderno, con delle case di ultima generazione a ridosso della chiesa. C’è la salita che dalla frazione di Roccazzo per due chilometri porta a Chiaramonte, nella quale si svolge la gara automobilistica che va in scena da oltre 70 anni. Tutto questo per il turismo è importantissimo e questa competizione porta anche persone molto importanti».