Piscina o mare: cosa mette più a rischio la salute dei nostri occhi?

di Redazione

L’estate è sinonimo di bagni, tuffi e giornate all’aria aperta. Ma tra mare e piscina, cosa è più “pericoloso” per gli occhi? La risposta potrebbe sorprendere: non esiste un vincitore assoluto.

«Sia l’acqua di mare che quella della piscina possono provocare fastidi oculari, ma per motivi diversi. L’importante è conoscere questi effetti e sapere come prevenirli», spiega l’oculista Giovanni Moschitta.

L’acqua salata può causare bruciore e irritazione, soprattutto se gli occhi sono già secchi o sensibili. Inoltre, sabbia, vento e raggi UV possono aumentare il fastidio e favorire l’arrossamento.

Il cloro può alterare il film lacrimale

In piscina il principale responsabile delle irritazioni è il cloro.

«Il cloro può alterare il film lacrimale che protegge naturalmente la superficie dell’occhio, provocando bruciore, secchezza e arrossamento, soprattutto dopo lunghe permanenze in acqua».

Attenzione alle lenti a contatto

Uno degli errori più frequenti è fare il bagno con le lenti a contatto. Mare, piscina e persino la doccia possono aumentare il rischio di infezioni oculari.

«Se possibile è preferibile utilizzare occhialini graduati oppure rimuovere le lenti prima del bagno. La salute degli occhi viene prima della comodità».

Come proteggere gli occhi

Sciacquare gli occhi con soluzione fisiologica dopo il bagno, utilizzare lacrime artificiali se consigliate dallo specialista e indossare occhiali da sole di qualità sono piccoli gesti che aiutano a prevenire molti fastidi.

 

jacktoto