La scorsa settimana abbiamo visto quali sono le tecniche per portare i nostri gatti a bere il più possibile per evitare di essere colpiti dal caldo e quindi di accusare malori. Adesso vediamo quali sono le tecniche per i cani partendo dal fatto che rispetto ai gatti hanno una maggiore tendenza a bere.
A sottolineare ciò è il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi, che parte proprio da questa particolarità e dal perché questa particolarità si manifesta.
«Il cane è un animale che beve molto di più – spiega Ivaldi – perché essendo tendenzialmente più grosso deve introdurre più liquidi rispetto a un gatto. La famiglia dei lupoidi in generale non è composta da predatori da agguato che consumano meno risorse, bensì sono predatori da sfiancamento. Quindi il cane non può bere solo dal punto di vista delle prede e se ha a disposizione dell’acqua beve».
Il cane rispetto al gatto «è molto meno diffidente e quindi ha la tendenza opposta, ovvero quella di cercare sempre da bere. Il cane trova la pozzanghera o del liquido e beve, anche per curiosità e per esplorazione. Non è un animale che ha problemi bere e si deve tenere lontano da certa schifezze. Il fatto di lasciare acqua pulita a disposizione vale tante per il cane che per il gatto. Il cane non ha bisogna di acqua corrente per bere e l’importante è che sia pulita e a disposizione. Se ha una ciotola non ci sono grossi problemi, ma dobbiamo pensare che il cane termoregola animando a bocca aperta. Di conseguenza quando beve deve assumere parecchia acqua e bisogna fare in modo che nella ciotola ci sia acqua a sufficienza a seconda anche della taglia. Le ciotole devono essere rapportate alle dimensioni del cane».
Un altro modo per fare bere il cane un po’ di più è «quello di portarsi dietro una ciotolina e una bottiglietta d’acqua per fermarsi e dargliela. Ci sono le ciotole pieghevoli in commercio, mentre sconsiglio di farlo bere dalle ciotole comuni, perché nella ciotola di strada non so quale cane ha bevuto. Mettere le ciotole comuni è buono dal punto di vista etico, ma dal punto di vista igienico è una bomba».