Chiesa delle Anime del Purgatorio: il gioiello sopravvissuto al terremoto del 1693

di Giuliano Spina

Tra i monumenti che rappresentano un esempio di arte segreta in Sicilia vi è anche la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio a Ragusa. Costruita nel XVII secolo e aperta al culto il 6 maggio del 1658, fu risparmiata dal violento terremoto del 1693 e a partire dall’anno successivo divenne chiesa nella quale si potevano amministrare i sacramenti.

Le sue caratteristiche principali sono le sculture del cornicione delle navate laterali, con le raffigurazioni dei teschi con le insegne di re, papi, cardinali e vescovi. La particolarità artistica di questo edificio sacro la illustra la guida esperienziale Gaetano Licitra, che spiega anche come

«La chiesa è pre terremoto – afferma Licitra – e venne consacrata nel 1658 per volere del sacerdote Mazza. La chiesa sopravvive al terremoto del 1693, vedendo cadere soltanto piccoli calcinacci subito ripristinati. Non si è mai smesso di svolgervi le funzioni religiose. Nell’anno dopo vi si trasferì l’antica chiesa di San Giovanni, che sorgeva nell’attuale chiesa di Sant’Agnese, che subì gravi danni e che venne in parte distrutta. Nel frattempo la parrocchia di San Giovanni vi si traferì nell’attesa che a Ragusa superiore venisse completata l’attuale cattedrale».

All’interno della chiesa ci sono delle opere molto importanti: «La più importante in assoluto è il quadro della navata centrale, che è di Francesco Manno, il suo più grande quadro, che rappresenta le anime purganti. Altri quadri importanti sono quello di Francesco Pollace, che rappresenta la Sacra Famiglia e che è antichissimo, nella navata di sinistra. In quella di destra c’è l’altare del Santissimo Sacramento, che è fatto in marmo di vari colori. L’interno della chiesa a fine Ottocento ha subìto un cambiamento radicale, in quanto oggi è completamente pitturata di bianca. Alle origini era nera, in quanto doveva rappresentare il Purgatorio. La parte sommitale era bianca e doveva rappresentare il Paradiso. Si doveva quindi avere la sensazione di respirare il Purgatorio per poi andare verso il Paradiso. La parte sommitale ovviamente era ed è rimasta bianca».

Altro elemento di grande importanza all’interno della chiesa è «un organo molto antico, che risale ai primi dell’Ottocento e che originariamente era all’interno del Duomo di San Giorgio. A fine Ottocento questo organo fu smontato e rimontato dalla famiglia dei Serassi per essere portato nella chiesa delle Anime del Purgatorio. Ha tre tastiere e una pedaliera. La chiesa inoltre ha un’importanza strategica durante la festa di San Giorgio, in quanto vi sono le reliquie vengono portate durante i tre giorni della festa. Il fatto che l’Arca Santa stia una notte qui rappresenta la carcerazione di San Giorgio. La facciata presentava tre porte di cui ne rimane solo una centrale. A fine Ottocento venne chiusa una porta ricavarne una nicchia dove mettere la Madonna del Carmelo. Fino agli anni Duemila le porte erano pitturate e sembrava che la chiesa avesse ancora tre porte».

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