La villa “stregata” di Mondello: le leggende che si sono susseguite negli anni

di Giuliano Spina

Tra le ville di Mondello circondate nel tempo da racconti e leggende c’è anche una dimora costruita negli anni Quaranta in via Galatea, diventata negli anni protagonista di numerose storie legate a presunte presenze e fenomeni misteriosi.

Secondo la tradizione popolare, la villa sarebbe stata teatro durante la Seconda guerra mondiale di episodi drammatici, tra esecuzioni e torture attribuite ai soldati tedeschi. Altri racconti parlano invece della morte di una giovane donna e, negli anni successivi, di strani fenomeni avvenuti all’interno dell’edificio: luci che si accenderebbero autonomamente, rubinetti aperti senza spiegazione, lamenti e persino l’apparizione di un’anziana signora nei pressi dell’ingresso.

A queste storie si sarebbero aggiunti altri episodi legati a presunti incidenti durante precedenti tentativi di ristrutturazione. Racconti che hanno contribuito a costruire nel tempo la fama della villa come luogo “stregato”, senza però che tali fenomeni fossero accompagnati da prove documentali.

Nel 2022, però, la dimora ha iniziato un nuovo capitolo della propria storia grazie a un importante intervento di restauro. L’obiettivo era riportare la villa al suo originario splendore e restituirle una nuova funzione, lontana dall’immagine alimentata negli anni dalle leggende.

A promuovere il progetto è stata la proprietaria, l’architetto Rosa Maria Di Benedetto, che aveva deciso di rendere la villa accessibile al pubblico attraverso piccoli eventi culturali, mostre e visite guidate.

Il restauro rappresentava così anche l’occasione per cambiare la percezione della dimora: da edificio associato soprattutto alle storie sulla sua presunta fama di villa infestata a spazio destinato alla cultura e alla valorizzazione del patrimonio architettonico di Mondello.

Nel 2022, dunque, la villa di via Galatea si preparava a lasciarsi alle spalle almeno in parte il peso delle leggende che l’avevano accompagnata per decenni, tornando a essere soprattutto una dimora da vivere e conoscere attraverso la sua storia e la sua architettura.