#libri 2026

Nel 1975, usciva la «Lettera a un bambino mai nato», lo scritto più discusso dalla cultura occidentale, sul rapporto, bellissimo e spinosissimo, tra la donna e la nuova vita che nasce nel suo grembo. Urge riscoprire questo testo, senza entusiasmi o demonizzazioni preconcette. Ecco a voi il perché di sostenere tale opzione.

Apprezzata Oriana, contestata Oriana, letta e riletta Oriana, respinta e rigettata Oriana: la figura retorica che descrive al meglio la ricezione della brillante opera scrittoria della più graffiante donna-giornalista dell’Italia post-bellica e il chiasmo. Armonia e contrasti formano un tutt’uno, quasi a forma di X, nella vicenda intellettuale e umana della giornalista del Belpaese più […]

Il volume del tempo di Solvej Balle: il romanzo che sfida il significato del tempo

Una storia in cui il tempo smette di scorrere Cari lettori, immaginate di svegliarvi una mattina e scoprire che il calendario si è fermato. Non per tutti, soltanto per voi. Potremmo anche dire che siete proprio voi ad esservi fermati, mentre il resto del mondo continua a esistere secondo regole che non riuscite più a […]

“L’internato” di Sebastian Fitzek: il thriller psicologico che trascina il lettore nella follia

Cari lettori, con questo nuovo consiglio di lettura ho deciso di trascinarvi insieme a me dentro le claustrofobiche stanze della Steinklinik, una clinica psichiatrica di massima sicurezza. Non perché io dubiti della vostra sanità mentale, sia chiaro, ma perché noi lettori, alla fine, abbiamo tutti la stessa ossessione, ovvero scoprire la verità, costi quel che […]