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Super green pass, quello che si può e non si può fare

Dal green pass al super green pass è stato un attimo. Molte restrizioni saranno applicate solo per i non vaccinati.

In questa apparentemente infinita lotta contro il coronavirus, niente sembra poterlo fermare. Unica chance di salvezza sembra il vaccino; per questo sottoporsi a vaccinazione sembra indispensabile.

Le ricerche e i dati raccolti da studiosi e scienziati di tutto il mondo hanno dimostrato che, seppure non escluda dalla probabilità di contrarre il virus, il vaccino consente,  in caso di positività da covid, di non dover ricorrere all’ospedalizzazione nel 90% dei casi.

E in una situazione in cui il numero dei contagi giornaliero è sempre in aumento e la curva pandemica non fa che impennare, si è definita essenziale la somministrazione di una terza dose di vaccino. E qui l’evoluzione del green pass che diventa super green pass, il quale entra in vigore oggi.

Ma restano tanti dubbi sulla tematica, qual ‘è la differenza tra le due modalità di certificazione? Servono entrambi? Come si fa ad ottenere uno e l’altro? A cosa servono?

Il green pass lo conosciamo, ormai da mesi gestisce la nostra vita e ci permette di accedere o meno in luoghi aperti e chiusi. Secondo le restrizioni vigenti per ottenere il green pass base è necessario effettuare un tampone molecolare della durata di 72 ore o un tampone antigenico della durata di 48.

Godono invece di super green pass coloro che si sono sottoposti a vaccinazione o chi ha contratto il virus ed è guarito da meno di 6 mesi. Per colori che si rifanno ai vaccini come pfizer e moderna che richiedono doppia dose, il green pass sarà effettivamente in regola quando saranno state somministrate sia la prima che la seconda dose.

Il super green pass, come si può anche immaginare dalla denominazione, riguarda una fase successiva che riguarda la somministrazione aggiuntiva di una terza dose di vaccino contro il Sars – covid19. Da non molto infatti è stata approvata la somministrazione di questa terza dose “cautelativa”.

Un vademecum delle regole da rispettare a partire da oggi 6 dicembre

Coloro che sono senza green pass potranno, oltre a circolare all’aperto sempre con obbligo di mascherina,  accedere esclusivamente a supermercati, chiese e bar con servizio al banco. Non sarà consentito loro accedere ai posti di lavoro.

Chi invece si avvale del green pass base potrà svolgere attività di vario genere, quali recarsi sul luogo di lavoro, salire sui mezzi pubblici come treni, bus e aerei, andare al ristornate all’aperto e usufruire del servizio al banco del bar, idem per gli impianti sciistici, palestre e alberghi.

Il super green pass ti consente di accedere ovunque, ai posti precedenti si aggiungono difatti ristoranti, bar,  cinema e teatri. Compresi anche stadi, palazzetti, eventi sportivi e discoteche.

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Redazione

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