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Vaccino: al via la terza dose per 3 milioni di italiani

Vaccino SARS – COVID19, oggi al via con le terze dosi.

Iniziano oggi le somministrazioni delle terze dosi del vaccino contro il covid in Italia, a sottoporsi sono in primis gli immunodepressi. Le dosi sono destinate a 3 milioni di Italiani.

Sono nello specifico 10 le categorie di pazienti “fragili” che avranno diritto alla terza dose del vaccino.
Si tratta di un genere di utenza con un sistema immunitario meno forte e operoso. Fra questi troviamo ad esempio soggetti che hanno subito un trapianto o pazienti oncologici; ma entriamo nello specifico.

A stilare un elenco delle dieci fasce è il Ministero. Vediamo dunque le condizioni in base a cui si potrà ricevere la terza dose del vaccino:

• 1) trapianto di organo in terapia immunosoppressiva,
• 2) trapianto di cellule staminali ematopoietiche,
• 3) attesa di trapianto d’organo,
• 4) terapie a base di cellule T,
• 5) patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure,
• 6) immunodeficienze primitive,
• 7) immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico,
• 8) dialisi e insufficienza renale cronica grave,
• 9) pregressa splenectomia,
• 10) AIDS

Coloro i quali potranno ricevere la terza dose saranno chiamati direttamente dalle singole regioni. In alternativa potranno presentarsi spontaneamente presso i centri vaccinali per riceverla.

Per la precisione saranno Asl e ospedali a convocare direttamente questa tipologia di pazienti. Per tutti gli altri si procederà con la prenotazione.

Il Ministero della Salute, in una circolare del passato 13 settembre, aveva spiegato che le persone rientranti in queste categorie hanno mostrato durante la fase di test «un significativo beneficio, in termini di risposta immunitaria, a seguito della somministrazione di una dose aggiuntiva di vaccino».

La terza dose di vaccino si potrà ricevere dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose. Potranno essere somministrate come dosi addizionali solo quelle dei due vaccini mRNA autorizzati in Italia: Pfizer-BioNTech per le persone che abbiano almeno 12 anni e Moderna per quelle di almeno 18 anni.

Da qualche settimana sono diversi i paesi che hanno deciso di adottare la politica “terza dose”. Questo a causa della circolazione dalla variante delta, notevolmente più contagiosa delle altre.

Il primo paese ad offrire la terza dose alle persone più fragili e agli anziani era stato l’Israele. Da un paio di giorni sembra però abbia preso la decisione di estendere la possibilità di somministrazione anche a tutti quelli che hanno più di 12 anni.

La terza dose di vaccino per i soggetti “fragili” è stata autorizzata anche in Germania, Francia e Stati Uniti.

Per tutti coloro che non soffrono di una patologia ben precisa e che quindi non rientrano in nessuna delle dieci categorie sopra elencate la vicenda seguirà un percorso differente.

Lo scorso 2 settembre l’Agenzia europea del farmaco (EMA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) avevano pubblicato un rapporto nel quale dichiaravano che, sulla base dei test attuali, non risultava urgente la somministrazione di dosi aggiuntive o di richiamo del vaccino per coloro i quali sono già completamente vaccinate.

Ciononostante il 6 settembre l’EMA aveva detto di aver avviato l’esame della richiesta da parte di Pfizer-BioNTech per autorizzare la somministrazione di una terza dose del vaccino nelle persone dai 16 anni in su.

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Redazione

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