La settima giornata di Serie A regala verdetti importanti sia in vetta sia nella lotta per la salvezza. La Lazio passa con autorità sul campo della Juventus, vince 3-0 all’Allianz Stadium e resta agganciata all’Inter in testa alla classifica. La sorpresa del turno arriva però da Venezia, dove la squadra affidata a Davide Nicola supera il Napoli per 1-0 e inaugura con tre punti il nuovo corso tecnico.
Lazio da sogno: la Juventus cade 3-0
Il risultato più significativo della domenica arriva da Torino. La Lazio si impone sulla Juventus con una prestazione convincente, confermando di poter recitare un ruolo da protagonista in questo avvio di campionato. I biancocelesti sbloccano la gara al 37’ con Provstgaard, poi nella ripresa Isaksen al 66’ e Dele-Bashiru all’89’ completano il successo.
Una vittoria netta, costruita con personalità e concretezza, che permette alla formazione biancoceleste di raggiungere quota 19 punti. La Lazio è appaiata all’Inter, anche lei a 19, mentre la Roma insegue a quota 17. Il sogno continua e il successo contro una rivale storica come la Juventus rafforza le ambizioni di una squadra che sta trovando risultati e fiducia.
Per i bianconeri, invece, la sconfitta pesa: la squadra resta a 11 punti, lontana dalle posizioni di vertice e chiamata a reagire dopo una serata difficile. Il 3-0 dello Stadium è uno dei risultati più pesanti della giornata e rilancia il dibattito sul rendimento della Juventus in questa prima parte di stagione.
Venezia, la cura Nicola comincia con il Napoli ko
Se la Lazio guarda in alto, il Venezia ritrova una speranza concreta nella parte bassa della classifica. La squadra lagunare batte il Napoli per 1-0 nella prima partita con Davide Nicola in panchina. A decidere l’incontro è Adams al 49’, con una rete che vale tre punti preziosi.
Il successo ha un valore che va oltre la classifica. Dopo un avvio complicato, il Venezia aveva bisogno di una risposta immediata, soprattutto sul piano della fiducia. La vittoria contro il Napoli, una delle avversarie più attrezzate del campionato, offre al nuovo allenatore un punto di partenza incoraggiante.
La strada per la salvezza resta lunga: il Venezia sale a 3 punti e dovrà dare continuità al risultato per abbandonare le ultime posizioni. Ma il debutto di Nicola restituisce entusiasmo e dimostra che la squadra può ancora giocarsi le proprie carte. Per parlare di una vera svolta sarà necessario attendere le prossime giornate; intanto, la prima risposta del campo è positiva.
Inter e Roma non sbagliano, Milan vincente con brivido
L’Inter mantiene la vetta grazie al successo per 3-1 sul campo del Bologna. I rossoblù passano inizialmente in vantaggio con Pobega, ma i nerazzurri reagiscono e ribaltano la partita con Thuram, Carlos Augusto e Bonny. La squadra milanese raggiunge così quota 19 punti e resta davanti alla Lazio, appaiata in classifica.
Anche la Roma conquista tre punti importanti, superando il Genoa per 2-0. Castro e Lulli firmano le reti giallorosse nella ripresa, consentendo alla squadra capitolina di salire a 17 punti e restare a contatto con le prime due.
Successo più sofferto per il Milan, che supera l’Atalanta per 3-2 in una partita ricca di episodi. I rossoneri trovano la vittoria e salgono a 15 punti, consolidando la propria posizione nelle zone alte della graduatoria. L’Atalanta, invece, resta a quota 9 e perde terreno rispetto alle squadre che la precedono.
Frosinone, Como e Lecce: gol e punti pesanti
Tra le partite più spettacolari del turno spicca il 4-2 con cui il Frosinone supera il Sassuolo nell’anticipo di venerdì. Protagonista assoluto è Raimondo, autore di una tripletta, che trascina i suoi a una vittoria importante e porta la squadra a 13 punti.
Il Como passa invece a Firenze, battendo la Fiorentina per 3-1. Liberali e Nico Paz portano avanti gli ospiti, Pongracic accorcia le distanze per i viola, ma Douvikas chiude i conti nella ripresa. I lombardi salgono a 14 punti e si inseriscono nelle zone interessanti della classifica.
Netto anche il successo esterno del Lecce, che si impone per 3-0 sull’Udinese grazie alle reti di Gaspar, N’Dri e Siebert. Tre punti che consentono ai salentini di raggiungere quota 9 e guardare con maggiore fiducia alle prossime sfide.