Tra gli eventi che hanno caratterizzato il weekend nella provincia di Catania c’è stato anche il presepe vivente realizzato a Sant’Alfio, sulle più alte pendici dell’Etna. L’iniziativa nei pressi del Mercatino Regina Giovanna è stata promossa dall’Arcipretura Parrocchiale dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfo di Sant’Alfio e dalla Parrocchia Maria Ss. Assunta di Puntalazzo di Mascali e in collaborazione con il Comune di S.Alfio, con la Pro Loco di Sant’Alfio e Puntalazzo e con la Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia).
Una location suggestiva
Il titolo di questa iniziativa è In Propria Venit e ha permesso di rivivere la Natività, ma in un scenario di natura difficile da trovare da altre parti. Il presidente della Pro Loco di Sant’Alfio, Antonio Trovato, spiega come questa prima edizione dell’iniziativa sia stata accolta dalla comunità con molto entusiasmo grazie anche al luogo in cui è stata realizzata.
«Questa prima edizione – ha detto Trovato – è stata accolta con molto entusiasmo dalla cittadinanza, perché parte da un’idea di tante organizzazioni. Si sta rivelando un grande successo perché andiamo a riscoprire in una location suggestiva, a 200 metri dal Castagno dei Cento Cavalli, la nascita di Gesù Bambino valorizzando gli antichi mestieri che purtroppo quasi al 2026 stanno scomparendo. E’ bella questa unione tra Sant’Alfio e Puntalazzo e ringraziamo il parroco Don Gabriele Aiola per il suo impegno nel portare avanti tante belle attività. Abbiamo avuto migliaia e migliaia di visitatori».
Spiritualità e degustazione di prodotti tipici del territorio
Il presepe ha il suo fascino, prima di tutto per l’orario «dalle 11 alle 18, ma permette anche di gustare prodotti tipici locali del territorio, quindi ci sono e ci saranno diverse degustazioni, come quella dei maccheroni al sugo domenica 4 e la pasta con i fagioli martedì 6. Il mercatino è dedicato alla Regina Giovanna, la cui storia si ricollega a quella del Castagno dei Cento Cavalli, e i visitatori grazie alla nostra attività possono visitare anche il Castagno dei Cento Cavalli. All’interno del presepe viventi si può fare un giro sui pony e vogliamo incentrare il tutto sui temi della fede e della spiritualità. Vogliamo ricordare la nascita di Gesù Bambino in un villaggio tipicamente siciliano».
Il contributo degli enti
Per questi motivi «si aspettano tanti visitatori nelle prossime date per venire a visitare questo meraviglioso presepe, al quale hanno contribuito anche le associazioni di volontariato. Ringraziamo il Comune di Sant’Alfio per la disponibilità immensa nella concessione delle casette in legno e dell’impianto elettrico e per aver omaggiato il presepe vivente con il gruppo folkloristico di zampognari per tutta la giornata di ieri domenica 28 dicembre e il Comune di Mascali per la concessione dei gazebi nell’area gastronomica. Il presepe è anche cultura da non dimenticare».