Quando è stato costruito il Ponte Umbertino di Siracusa
Uno dei simboli dell’architettura, oltre che dell’arte, in Sicilia è il Ponte Umbertino, che collega la terraferma di Siracusa all’isola di Ortigia. Costruito come lo vediamo adesso nell’Ottocento, deve il suo nome al Re d’Italia Umberto I, che deteneva la carica di sovrano al tempo della sua costruzione in pochi forse sanno che l’attuale struttura ha sostituito una struttura precedente.
Il vecchio Ponte Spagnolo e le fortificazioni demolite
La guida turistica Pietro Piazza parla delle origini di questa costruzione parlando proprio della struttura preesistente.
«Il Ponte Umbertino – spiega Piazza – non è proprio antichissimo, in quanto risale nella sua attuale forma alla fine dell’Ottocento, anche se incorpora quello che era il vecchio Ponte Spagnolo, che passava sul canale della darsena. Il Ponte Umbertino è nato nell’epoca compresa tra 1885 e 1893, quando si demolirono le antiche fortificazioni spagnole di Ortigia e della terraferma. In realtà ci fu un dibattito all’interno della città tra quelli che volevano lasciare le mura spagnole come testimonianza di antichità della città e i liberali, che invece volevano che le mura fossero abbattute per migliorare le comunicazioni tra isola e terraferma e per cancellare le tracce dell’antico passato borbonico e dare quindi alla città un aspetto più moderno e consono a quelle che erano le città dell’allora giovane Regno d’Italia».
La dedica a Re Umberto I
Si decise di demolire quindi le mura, ma il ponte non venne demolito «perché costituiva il punto d’accesso all’isola di Ortigia. Venne quindi allargato rispetto alla precedente struttura, che era più stretta e che arrivava all’antica porta spagnola di Ligny, della quale oggi esistono solamente riproduzioni fotografiche. Come tutta la zona attorno al ponte c’è tutta una risistemazione ottocentesca di quelle che erano le mura spagnole poi demolite. Il ponte è stato dedicato a Re Umberto I e la strada che da Ortigia va verso la terraferma si chiama corso Umberto. Noi siracusani lo chiamiamo U Rettifilu».
I restauri e il curioso ponte provvisorio crollato
Il materiale con il quale il ponte venne ricostruito è «il calcare siracusano su robuste palificazioni di legno, che nei primi anni duemila vennero restaurate perché il ponte non era in buone condizioni. La muratura venne sempre fatta con il calcare siracusano. La larghezza venne favorita per permettere il traffico veicolare e negli anni si è mantenuto bene. C’è stato un periodo in cui si aggiunse un terzo ponte di legno e ferro per decongestionare il traffico sul Ponte Umbertino e che veniva fatto dall’Esercito. Questo ponte divenne famoso perché crollò in acqua e morì un camionista che lo attraversava. Era collocato nel punto in cui si trova il moderno ponte Santa Lucia. La Zona a Traffico Limitato ha portato comunque a non fare attraversare il Ponte Umbertino da mezzi pesanti».
Perché il Ponte Umbertino è uno dei simboli di Siracusa
Quello che rende unico il Ponte Umbertino è però la vista panoramica: «Il momento più bello in cui si respira una bella atmosfera è quando c’è il Fuoco di Santa Lucia la sera del 20 dicembre, con la Santa ferma. Noi siracusani diciamo che quando non sai com’è il mondo fuori da Siracusa ‘Tu non ‘a mai passatu un Ponti Umbertino’. Al momento del tramonto è molto bello perché hai una visione sul Porto Grande e verso i Monti Iblei».