Playoff Serie B e C: al Palermo non basta vincere, Catania avanti con il minimo sindacale

di Giuliano Spina

Palermo fuori, Catania continua a sperare. Nelle serata di ieri infatti è arrivato il verdetto per i rosanero, costretti a programmare un nuovo campionato tra i cadetti dopo l’eliminazione dai playoff per la Serie B. Tanto cuore, ma niente risultato positivo per gli uomini di Pippo Inzaghi, che ieri sera al Barbera hanno sfiorato l’impresa contro il Catanzaro con una vittoria per 2-0 che però si è rivelata ininfluente dato il gol di vantaggio che i calabresi hanno conservato per giocare in finale contro il Monza dopo il 3-0 dell’andata al Ceravolo.

I rosanero sono partiti subito forte, confermando le intenzioni della vigilia e sbloccando il risultato a loro favore con il gol di Pohjanpalo dopo appena due minuti con un colpo di testa dopo una punizione di Palumbo e un velo di Pierozzi. Nei minuti successivi il Catanzaro prova le fiammate, ma è il Palermo a fare la partita e gli ospiti si difendono come possono.

Nella ripresa Palumbo colpisce il palo dopo soli tre minuti dal fischio d’inizio, poi Pigliacelli interviene su un tiro di Ranocchia e l’assedio continua fino all’89’, quando arriva il raddoppio di Rui Modesto che fa credere nell’impresa. Ma a murare la corsa rosanero ci pensano le due espulsioni di Pierozzi e Palumbo nel recupero. A fine partita Inzaghi ha detto come il pubblico sia stato fantastico nell’applaudire a fine partita e come non si voglia muovere da Palermo se prima non riporta la squadra in A e finché non lo cacciano.

Nei playoff di Serie C il Catania stacca il pass per la semifinale ottenendo il minimo che serviva per estromettere il Lecco dalla corsa verso la Serie B. Un 3-3 pirotecnico ed emozionante che ha visto gli uomini di Domenico Toscano sbloccare il risultato dopo pochi minuti con Donnarumma, abile a spingere il pallone in rete dopo un cross di Cicerelli, e subire il ribaltone dei lombardi prima con Urso, bravo a sfruttare un errore di Pieraccini, e poi con l’ex Sipos, che ha trasformato un calcio di rigore concesso per fallo di Celli in area. Allo scadere del primo tempo però Ierardi, difensore goleador sulle palle inattive, conferma la sua bravura incornando alle spalle di Furlan dopo un corner di Cicerelli.

Nel secondo tempo gli ospiti hanno tentato il colpo dell’impresa, ma ancora Ierardi con un diagonale ha fatto esplodere il Massimino portando il Catania in vantaggio. Quando sembrava ormai fatta del tutto ci ha pensato Duca con un gran tiro da fuori area a siglare il 3-3 conclusivo che ha tenuto la qualificazione in bilico fino agli ultimi minuti. Nel finale Bruzzaniti ha provato a emulare Ierardi in occasione del terzo gol, ma il suo tiro è finito di poco a lato.

Al termine della gara il mister Domenico Toscano ha detto come il pubblico sia stato fantastico, ma anche come la squadra doveva chiudere prima il match malgrado una prestazione più che buona. I rossazzurri in semifinale affronteranno l’Ascoli, che ieri al Del Duca ha risolto la pratica Potenza vincendo 1-0 con gol di Chakir. La gara d’andata si giocherà in terra marchigiana domenica 24 maggio alle ore 17, mentre il ritorno si giocherà al Massimino mercoledì 27 maggio alle 20. L’altra semifinale sarà invece tra Brescia e Salernitana, che hanno eliminato rispettivamente Casarano e Ravenna.

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