La Sicilia non smette mai di stupire per i luoghi dai quali è popolata. Ci troviamo nei Monti Iblei, tra i territori di Giarratana e
Monterosso Almo, dove natura e biodiversità si incontrano, Parco forestale Calaforno.
Un intervento di rimboschimento portato avanti nel corso degli anni ha portato un territorio che in origine era arido a diventare uno dei più
belli e suggestivi polmoni verdi della nostra Isola. Il paesaggio nel quale si sviluppa il bosco degrada verso il mare e custodisce
sentieri, spazi naturali e persino testimonianze della presenza dell’uomo.
A dare il nome a questo parco è la grotta di Calaforno, situata più a valle, un complesso archeologico formato da numerosi ambienti scavati
nella roccia e utilizzati in epoca preistorica come necropoli. Le indagini archeologiche hanno documentato una struttura composta da 35
vani artificiali, distribuiti lungo un percorso sotterraneo di circa cento metri.
Negli ultimi anni però non sono mancati i problemi. Un grave incendio, nell’agosto del 2021, ha colpito duramente l’area boschiva e le
strutture presenti, lasciando ferite ancora visibili nel paesaggio. La riapertura è avvenuta nell’aprile 2025 e attualmente l’area, attrezzata con percorsi per i giri in bicicletta e per il trekking, rappresenta uno scrigno di biodiversità e ha la suo interno un laghetto. Inoltre la posizione ne fa un vero e proprio punto di refrigerio durante i mesi caldi dell’anno.