Vizzini, terra di Verga ideale da visitare nelle mezze stagioni

di Giuliano Spina

Vizzini: perché visitarla nelle mezze stagioni

Tra i luoghi suggestivi di cui è popolata la nostra Isola c’è anche Vizzini, splendido borgo con architettura barocca sulla Piana di Catania particolare per la sua posizione panoramica.

Il fascino barocco e il centro storico

Queste caratteristiche, assieme ad altre che adesso vedremo, fanno di Vizzini uno dei luoghi di villeggiatura più ambiti nel periodo primaverile, ma anche in quello autunnale. Di quella che sarebbe secondo alcune fonti anche la terra natale di Giovanni Verga parla la guida turistica Margherita Riggio.

«In genere la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare Vizzini – spiega la Riggio – perché siamo sui 500-600 metri di altitudine e quindi non fa un caldo eccessivo. In estate c’è più caldo e non è la cosa più agevole fare le passeggiate sotto il sole e per questo motivo le mezze stagioni rappresentano i periodi più piacevoli. Il centro storico riserva qualche sorpresa con delle chiese e poi il paesaggio intorno è molto bello, perché siamo circondati dagli Iblei e siamo nei pressi di diverse bocche di vulcani spenti. Ci sono gli ipogei rupestri, i mulini ad acqua dismessi, un fiume di cui spesso non si parla, dei boschi. Ci sono delle risorse da poter conoscere».

Natura e paesaggi tra Iblei e vulcani spenti

Vizzini è una delle culle del barocco siciliano: «E’ adagiata su tre colline e poi c’è il barocco perché dopo la ricostruzione in seguito al terremoto del 1693, anche se Vizzini non fu maggiormente distrutta come altri centri vicini, è stato in parte ricostruito. Ci sono edifici più antichi come la chiesa madre intitolata a San Gregorio Magno, che ancora è tra le strutture cinquecentesche gotico-catalane».

I sapori della tradizione siciliana

La cucina offre i prodotti tipici della Sicilia dell’entroterra con «la ricotta, i dolci antichi legati alla cucina arabo-sicula, come i nucatoli, dei dolci a base di mandorlo e di cannella, con l’asparago nero e il finocchietto selvatico. Questa è la tipica cucina contadina dell’entroterra. A Vizzini vi sono ancora il vecchio quartiere arabo, il vecchio quartiere ebraico, mentre il centro storico ha delle stradine che sono delle vere e proprie medine, che si inerpicano intorno alla collina e intorno alle antiche strutture del castello ancora rimaste».

Giovanni Verga e il legame con il territorio

La memoria di Giovanni Verga è sempre viva, anche se negli anni le amministrazioni comunali di Vizzini hanno mostrato un interesse a corrente alternata.

«La memoria di Verga a Vizzini si fa sentire abbastanza, anche se non sempre è stata gestita in maniera adeguata. Negli anni ci sono state amministrazioni che hanno utilizzato questa memoria un po’ di più e altre invece meno. C’erano le Verghiane, che dovevano essere delle rappresentazioni teatrali da gestire sulla falsariga di quelle del teatro greco di Siracusa nell’idea del sindaco Alfredo Mazzone. Quest’ultimo protestò quando Carmine Gallone girò la Cavalleria Rusticana lontano da Vizzini facendolo diventare un caso nazione. Gallone dovette ricredersi e girare alcune scene di un documentario che doveva seguire il film. Ci fu il museo creato nel 2004, ma anch’esso non è stato ben gestito».