Palermo e Catania, sabato di fuoco: rosanero a Mantova per la vetta, rossazzurri in casa della capolista Potenza

di Giuliano Spina

Il calcio siciliano si prepara a vivere un sabato ricco di attese, con Palermo e Catania chiamati a due trasferte importanti per il proprio cammino in campionato. I rosanero, guidati da Filippo Inzaghi, fanno visita al Mantova con l’obiettivo di difendere il primo posto in Serie B. I rossazzurri di Emilio Longo, invece, affrontano il Potenza capolista nella decima giornata del girone di Serie C, forti di tre vittorie consecutive ma consapevoli di dover ancora crescere.

Palermo, a Mantova per difendere la vetta

Il Palermo arriva alla trasferta contro il Mantova in un ottimo momento di forma. Dopo le prime sei giornate, i rosanero sono in testa alla classifica con 16 punti, frutto di cinque vittorie e un pareggio. La squadra lombarda segue a quota 14 ed è una delle sorprese di questo avvio di stagione.

La gara, in programma allo stadio Martelli per la settima giornata di Serie B, mette dunque in palio punti pesanti per la corsa al vertice. Entrambe le formazioni sono ancora imbattute e arrivano da convincenti successi esterni: il Mantova ha superato il Catanzaro per 3-1, mentre il Palermo ha battuto l’Empoli per 4-2.

Inzaghi avverte il Palermo: «Serve il coltello tra i denti»

Alla vigilia della sfida, Filippo Inzaghi ha chiesto ai suoi di non abbassare la guardia dopo la prestazione offerta a Empoli. Per il tecnico, la vittoria deve rappresentare un punto di partenza e non un traguardo, soprattutto in un campionato equilibrato come la Serie B.

L’allenatore rosanero ha sottolineato la qualità del Mantova e la necessità di affrontare la gara con la giusta mentalità: «Per vincere in Serie B ci vuole sempre il miglior Palermo possibile: se non hai il coltello tra i denti esci con le ossa rotte».

Sul fronte della formazione, Inzaghi ha annunciato il ritorno di Mattia Perin tra i pali. Non saranno invece rischiati Niccolò Pierozzi, alle prese con una botta alla spalla, e Barba, che deve gestire un affaticamento muscolare. Il resto del gruppo è a disposizione.

Catania, trasferta a Potenza contro la capolista

Anche il Catania si prepara a una prova significativa. I rossazzurri saranno impegnati sul campo del Potenza, primo in classifica, nella decima giornata del campionato di Serie C. La squadra di Emilio Longo arriva all’appuntamento dopo il successo per 3-0 contro l’Altamura e una striscia di tre vittorie consecutive.

Il momento positivo ha dato fiducia all’ambiente, ma l’allenatore non vuole che i risultati facciano perdere di vista gli aspetti da migliorare. In particolare, Longo ha evidenziato la necessità di essere più concreti sotto porta e di gestire con maggiore efficacia le fasi della partita, evitando cali di pressione quando il risultato sembra ormai indirizzato.

Longo chiede umiltà e concretezza

Il tecnico rossazzurro ha ribadito il valore dell’avversario e la necessità di affrontare la trasferta senza presunzione: «Andremo sicuramente a giocare contro la capolista. Dobbiamo essere umili nell’affrontare una squadra ben messa in campo, con qualità importanti».

Longo ha anche richiamato l’attenzione sulla finalizzazione, uno degli aspetti su cui la squadra deve lavorare per trasformare più occasioni in gol e chiudere le partite con maggiore sicurezza. Il risultato contro l’Altamura è stato positivo, ma non cancella la necessità di migliorare la gestione dei momenti in cui la squadra perde intensità.

A fare la differenza potrà essere anche la profondità della rosa. L’allenatore ha apprezzato il contributo dei giocatori entrati dalla panchina e ha sottolineato che le scelte saranno dettate dal lavoro settimanale e dalle condizioni mostrate in allenamento. Restano da monitorare le situazioni di Corbari, Ierardi e Caligara, mentre il gruppo dovrà continuare a farsi trovare pronto anche in presenza di assenze.

Il messaggio alla squadra è chiaro: le vittorie devono alimentare fiducia, ma non diventare un motivo per rilassarsi. «Dobbiamo andare avanti step by step, lavorare come se non avessimo mai vinto», ha ricordato Longo.