Obblighi di legge per chi ha animali domestici: regole, vaccini e controlli in vista dell’estate

di Giuliano Spina

Obblighi di legge per chi possiede animali domestici

Gli obblighi di legge per chi ha un amico a quattro zampe in casa sono sempre da tenere d’occhio, soprattutto per non incorrere in inflazioni che compromettono la custodia di questo animale che si tiene tra le mura domestiche.

Microchip e registrazione all’anagrafe: cosa fare

Il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi fa il punto della situazione sottolineando come questi obblighi siano da tenere in mente anche in vista dell’arrivo della nuova stagione estiva.

«Alcuni paesi hanno di nuovo richiesto – spiega Ivaldi – le vaccinazione anti arabiche, tra queste la Romania, perché hanno avuto qualche caso interno. Pare che vanga richiesta anche in Kirghizistan e Tagikistan, le famose repubbliche islamiche sovietiche. Io sconsiglio di andarci per la questione geopolitica del territorio. Altri grossi obblighi non ci sono e di solito quando c’è questa volontà istituzionale di ribadire gli obblighi di legge significa che ci sarà un periodo di maggior controllo, ovvero che passeranno maggiormente i vigili urbani nelle aree cani o che ci saranno più controlli sugli animali vaganti. Io consiglio di regolarizzare il prima possibile la propria situazione apposta perché sta per iniziare una nuova tranche di controlli sul campo».

Controlli e sanzioni: cosa cambia nel 2026

Nel nord Italia è accaduto che «in questi decreti sicurezza viene messo il controllo sopra gli animali. Per regolarizzare bisogna contattare il veterinario di fiducia se ha l’autorizzazione a mettere l’animale in anagrafe. Se non ce l’ha bisogna rivolgersi direttamente al servizio veterinario Asl, che provvederà a sistemare l’animale, ovvero che verrà dato appuntamento o al canile o in una stanza predisposta vicino al canile, dove c’è un veterinario che mette i chip regolarizzando la anagrafica».

Cosa fare quindi in definitiva? «Se il proprio veterinario è autorizzato ci si mette d’accordo con lui per un appuntamento e poi sta a lui mettere il chip per mettere a posto il tutto. Io consiglio di sistemarlo perché il chip su tutti i gatti potrebbe diventare obbligatorio nei prossimi anni e potrebbe essere unificato per cani e gatti, anche se ancora le anagrafi sono su base regionale. Quindi per i gatti dipende dalle regioni in cui l’obbligo c’è, come per esempio l’Emilia Romagna, ma anche per le regioni in cui non c’è è nell’aria che prima o poi venga ufficializzato».