Milazzo, una città bella perché autentica

di Giuliano Spina

La parte tirrenica della provincia di Messina è un concentrato di bellezze marine che a qualcuno magari un po’ distratto possono sfuggire. Questa volta parliamo di Milazzo, uno dei luoghi di mare più rinomati assieme a Capo d’Orlando in particolar modo proprio per il suo affaccio a mare e per le bellezze anche architettoniche che offre al suo interno.

La penisola di Capo Milazzo e l’Area Marina Protetta

La guida turistica Beatrice Lumia spiega come questa città conservi il suo aspetto genuino proprio perché non del tutto invasa dal turismo di massa.

«Milazzo è particolare proprio – afferma la Lumia – proprio per la sua autenticità. Diciamo che tutto ciò è possibile perché ci troviamo alla base di una penisola che si protende verso il mare e verso le Isole Eolie. E’ una zona ancora abbastanza verde, dove ricade l’Area Marina Protetta, una zona molto interessante con delle belle passeggiate da fare sia per raggiungere il mare, con il sentiero che ha aperto da poco, che per arrivare alla Piscina di Venere, un laghetto naturale alla punta estrema del promontorio che si raggiunge attraverso una scalinata panoramica di 180 gradini». 

Spiaggia di Ponente e le baie tra Levante e Ponente

Prima di arrivare a Capo Milazzo «c’è la Spiaggia di Ponente, che è molto lunga e che finisce al Capo di Milazzo, uno sfogo per gli amanti del mare che presenta il vantaggio che in caso di mare di Ponente agitato sono presenti delle baie e delle spiagge anche a Levante. Una condizione quindi ideale». 

Il centro storico e il borgo di Vaccarella con la Sagra del Pesce

Il centro città è abbastanza raccolto e «si può raggiungere il castello, che è un po’ il nostro monumento simbolo. Poi ci sono tante chiese e viuzze nella zona del borgo e poi ci sono diversi locali per la sera. La zona del castello è anche la zona della Marina Garibaldi, in cui c’è l’area per la passeggiata in cui troviamo anche in questo caso diversi locali per tutti i gusti. Abbiamo le tradizioni marinare con le tonnare che avevamo in passato e che sono state persino sei. Un’attività che si è ormai estinta, ma che viene ricordata all’interno del castello nel Museo delle Tonnare. A breve inoltre aprirà un Museo delle Attività Marinare, anche se ancora non si sa la data, nella sede dell’ex asilo Calcagno nel borgo marinato di Vaccarella». 

Il pesce è il prodotto principe per l’enogastronomia e «ad agosto abbiamo la Sagra del Pesce, che si svolge proprio a Vaccarella a ridosso della chiesa di Santa Maria Maggiore e che rappresenta il clou delle manifestazione dedicate al pesce. E’ organizzata dagli abitanti del borgo e ha un grande fascino. Riguardo alla crisi del commercio e alla proposta avanzata dall’associazione Milazzo in Centro di aprire la città al settore crocieristico, anche se il nostro porto ha un limite di tonnellaggio per le barche, si tratta di un’iniziativa che avrebbe delle ricadute molto positive. Al contempo però si dovrebbe incrementare l’escursionismo con le compagnie di navigazione».