Meta Catania, la stagione dei grandi traguardi: «Vogliamo restare tra le big italiane e tornare in Europa»

di Giuliano Spina

La delusione per uno scudetto sfumato in finale contro la L84 Torino non cancella una stagione comunque destinata a rimanere nella storia della Meta Catania. La formazione rossazzurra ha accarezzato il sogno del tricolore fino all’ultimo atto del campionato, confermandosi tra le realtà più solide e ambiziose del futsal italiano.

Un percorso che rappresenta il punto più alto di un progetto cresciuto negli anni e capace di portare il club catanese ai vertici nazionali, con una presenza costante nelle competizioni più importanti e una dimensione sempre più internazionale.

A tracciare il bilancio della stagione e del futuro della società è il direttore generale Angelo Finocchiaro, che guarda al cammino compiuto con orgoglio ma anche con la consapevolezza della necessità di continuare a innovare.

«Sicuramente una stagione indimenticabile che ci ha visto protagonisti in ogni competizione, sia nazionale che internazionale, ma è il clou di un quadriennio che ha visto la Meta competere ad altissimo livello raggiungendo grandissimi traguardi competendo anche a livello internazionale», spiega Finocchiaro.

Un quadriennio ai vertici del futsal italiano

La finale persa contro L84 Torino rappresenta un epilogo amaro dal punto di vista sportivo, ma non ridimensiona il valore di un percorso che ha trasformato la Meta Catania in una delle protagoniste del calcio a 5 nazionale.

«Questi sono dati importanti e mi preme ringraziare tutti gli artefici di questa grandissima cavalcata, in primis i calciatori, dai primi agli ultimi arrivati. Sono stati artefici di un grande progetto», sottolinea il direttore generale.

Un ringraziamento che coinvolge tutta la struttura societaria, dai tecnici ai collaboratori fino a chi lavora lontano dai riflettori.

«Voglio ringraziare anche lo staff tecnico e tutti quelli che sono dietro le quinte, che sono determinanti per il raggiungimento degli obiettivi. Aggiungo anche i tifosi e gli sponsor, che ci hanno permesso di raggiungere questi traguardi stratosferici».

Il futuro passa dall’evoluzione del progetto

La Meta Catania guarda già avanti e prepara una nuova fase del proprio percorso. Un’evoluzione legata anche ai cambiamenti introdotti dalla Federazione, che impongono nuove strategie nella costruzione delle rose.

«Il progetto è in evoluzione dettata da motivi normativi, come quelli introdotti dalla Federazione per l’inserimento del ragazzo cresciuto nel nostro vivaio in prima squadra. Noi dobbiamo cavalcare questa trasformazione normativa che è obbligatoria», afferma Finocchiaro.

Per il club rossazzurro il settore giovanile rappresenta una risorsa fondamentale e non soltanto un obbligo regolamentare.

«Siamo tra le società che forniscono giovani all’Under 19 e sarebbe riduttivo per noi non inserire i ragazzi del nostro settore giovanile».

Una filosofia che punta a creare continuità tra formazione e prima squadra, valorizzando i talenti cresciuti in casa.

Nuove regole e attenzione alla costruzione della squadra

Tra le modifiche normative che incidono sul mercato c’è anche quella relativa al tesseramento degli atleti extracomunitari, un aspetto che cambia gli equilibri nella costruzione degli organici.

«L’altra variazione normativa riguarda il tesseramento dei calciatori extracomunitari e nel momento in cui il calcio a 5 di Serie A è diventato uno sport competitivo, con analisi tecnica come motore di ricerca, le variazioni permettono di competere ad altissimo livello e al mister di lavorare con la stessa efficacia in un gruppo che lavora ad altissima competizione».

Un contesto nel quale assume sempre maggiore importanza anche la gestione mentale del gruppo.

«La psicologia diventa importantissima in questo caso. Questa evoluzione è altamente programmata e strutturata», aggiunge il direttore generale.

Obiettivo: tornare a competere in Europa

La società catanese non nasconde le proprie ambizioni. Dopo aver consolidato la propria presenza ai vertici del futsal italiano, il prossimo obiettivo è continuare a crescere per tornare protagonista anche fuori dai confini nazionali.

«Nei prossimi giorni faremo le dovute comunicazioni sia per le conferme che per i nuovi arrivati, ma l’evoluzione è dettata dal fatto che vogliamo competere tra le big italiane per poi tornare a competere a livello europeo».

La Meta Catania riparte quindi dalla consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. La finale scudetto persa contro L84 Torino resta una ferita sportiva, ma anche la conferma di una realtà ormai stabilmente nell’élite del calcio a 5 italiano, pronta a inseguire nuovi traguardi.

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