Si chiude la prima edizione del Mediterranean Boxing Tournament, ospitato a Catania nella suggestiva cornice dell’Hotel Costa del Sole. Un evento che, pur al termine della sua settimana di attività, lascia una sensazione chiara tra gli organizzatori e gli addetti ai lavori: aver costruito un progetto destinato a incidere in modo concreto nel panorama della boxe giovanile internazionale.
Una settimana intensa, senza pause, tra training camp, confronti tecnici, incontri internazionali e momenti di condivisione che hanno trasformato Catania in un vero punto di riferimento per il pugilato giovanile del Mediterraneo.
Numeri importanti e partecipazione internazionale
La manifestazione ha registrato numeri di assoluto rilievo: 147 atleti provenienti da 11 nazioni – Italia, Slovenia, Slovacchia, Ucraina, Romania, Kazakistan, Austria, Germania, Repubblica Ceca e Croazia – hanno scelto la Sicilia per prendere parte a un evento che ha unito crescita sportiva, formazione tecnica e promozione del territorio.
Il bilancio di Valeria Calabrese
A tracciare il bilancio finale è stata Valeria Calabrese, ideatrice e anima del progetto, atleta di altissimo livello nel panorama degli sport da combattimento.
«È stato durissimo – racconta – organizzare un evento di questa portata è stato complesso sotto ogni punto di vista. Coordinare tecnici, squadre e quasi centocinquanta atleti non è semplice. Ma alla fine resta la soddisfazione e anche l’emozione di un’esperienza così intensa».
Il bilancio, però, è ampiamente positivo:
«È stata un’esperienza bellissima per tutti. Anche gli atleti del training camp hanno vissuto un contesto tecnico di altissimo livello. Nonostante fosse una competizione tra club, il livello sul ring è stato molto alto e spesso vicino a quello internazionale».
Crescita del movimento femminile e valore del format
Particolarmente significativo il riscontro sul movimento femminile siciliano:
«Le nostre ragazze hanno avuto un’occasione straordinaria di crescita. Il confronto con atlete rumene di altissimo livello è stato fondamentale. Molte si sono ben comportate, confermando la qualità del lavoro in Sicilia».
Apprezzata anche la formula che ha unito training camp e torneo, considerata un modello efficace:
«Permette agli atleti di allenarsi e confrontarsi, trasferendo subito sul ring il lavoro svolto. È una formula utile per la crescita tecnica dei giovani pugili».
Istituzioni e Federazione al fianco dell’evento
Determinante il sostegno istituzionale, con il patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani e del Comune di Catania, oltre alla presenza costante della Federazione Pugilistica Italiana, rappresentata dal presidente regionale Giancarlo Ranno.
Presente anche il pugile professionista Salvatore Cavallaro nella giornata conclusiva.
Fair play e crescita educativa
Al centro del progetto anche il valore educativo dello sport:
«La boxe è spesso fraintesa – sottolinea Calabrese – ma in realtà educa al rispetto. Sul ring c’è agonismo, ma fuori c’è rispetto e spesso anche amicizia vera».
Sicilia protagonista sul ring: i risultati
Il torneo ha confermato la qualità del movimento pugilistico siciliano, protagonista in più categorie.
Tra i risultati più significativi spicca la categoria 60 kg U17, con una finale tutta siciliana tra Angelo Campo (Cavallaro Boxing Team), oro, e Salvatore Vallecchia (Di Stefano), argento. Sul podio anche l’ungherese Lazlo e lo sloveno Kulinich.
Prestazione di altissimo livello per Fabio Marrone (Wolfighter Boxing Trapani) nei 75 kg, autore di un percorso netto con vittorie su Busić (Croazia) e Mah (Repubblica Ceca) in finale.
Ottima prova anche per Domenico Eroe (Dugo Boxe) nei 65 kg U23, vincitore in una finale combattuta contro l’atleta tedesco.
In evidenza anche:
- Gaia Caldarella (Dugo Boxe) oro nei 70 kg U17
- Claudia Ceraldi (Curcuruto) nei 51 kg U19
- Morgana La Rosa (Tranchina) nei 60 kg U19
- Asia Terrana (Di Stefano) nei 65 kg U19
Per il CFT Modica, bottino di un oro e un argento con Mattia Guccione (75 kg U17) e Pietro (70 kg U17).
Premi speciali
Tra i riconoscimenti individuali:
- Miglior tecnica pugilistica: Fabio Marrone
- Miglior pugile del torneo: Arthur Mangold (Germania, 75 kg U17)
- Miglior match: Bobas Mateo vs Hileb Khoroshevskyi (70 kg U19)
Un progetto destinato a crescere
A chiudere il bilancio è ancora Valeria Calabrese:
«La presenza siciliana così protagonista ci inorgoglisce. Il Mediterranean Boxing Tournament nasce per far crescere gli atleti non solo tecnicamente ma anche mentalmente. L’obiettivo è ampliare ancora la partecipazione internazionale e la qualità dell’evento».
Conclusione
La prima edizione del Mediterranean Boxing Tournament si chiude dunque con un bilancio estremamente positivo: Catania si conferma capitale mediterranea della boxe giovanile, con un progetto che guarda già al futuro e a una crescita sempre più internazionale.