La misteriosa creatura del folklore siciliano, legata a pozzi, paludi e acque stagnanti, torna protagonista in un albo di Dampyr ambientato a Catania. Ma pochi mesi prima era comparsa, in una veste decisamente ironica, in Noemi Luna, la dentista dei vampiri, pubblicato da Il Tempio della Nona Arte.
Tutti, o quasi, conoscono la maga Circe. Molto meno numerosi sono invece coloro che hanno mai sentito parlare di Marabecca, una figura del folklore siciliano che affonda le proprie radici nelle storie popolari legate all’acqua, ai pozzi, alle paludi e ai luoghi umidi e stagnanti.
Una creatura misteriosa, inquietante, appartenente a quella sterminata galleria di esseri fantastici che per secoli hanno popolato l’immaginario siciliano.
E proprio Marabecca, quasi a sorpresa, sembra vivere oggi una piccola stagione di notorietà nel mondo del fumetto.
La coincidenza è curiosa e riguarda due pubblicazioni molto diverse tra loro.
Una Marabecca ironica per Noemi Luna
Ai primi del 2026, Giandomenico Ruta inserisce Marabecca nel fumetto Noemi Luna, la dentista dei vampiri, pubblicato da Il Tempio della Nona Arte.
Nel fumetto la creatura del folklore siciliano viene naturalmente reinterpretata attraverso il tono ironico e fantastico della storia. Una rilettura che contribuisce però a riportare l’attenzione su un personaggio della tradizione popolare siciliana che, fuori dagli studi sul folklore, è probabilmente molto meno conosciuto di altre figure dell’immaginario isolano.
È proprio questa riscoperta, in chiave fumettistica, a rendere particolarmente interessante ciò che accade pochi mesi dopo.

Il 2 settembre arriva Dampyr
Il 2 settembre 2026 Marabecca torna infatti nel fumetto italiano, questa volta all’interno dell’universo di Dampyr, la serie pubblicata da Sergio Bonelli Editore.
E qui la coincidenza assume un sapore ancora più particolare: la storia è ambientata a Catania e Marabecca non è più una semplice presenza curiosa, ma assume un ruolo centrale nella vicenda.
Due fumetti differenti, due interpretazioni differenti e, soprattutto, due opere che guardano alla medesima figura della tradizione siciliana.
Una di queste pubblicazioni precede l’altra di pochi mesi.
Chi è davvero Marabecca?
Il caso è interessante anche perché dimostra quanto il patrimonio folklorico siciliano sia ancora una fonte inesauribile di suggestioni per la narrativa contemporanea.
Marabecca appartiene infatti a quel mondo di racconti popolari nel quale l’acqua può diventare un confine tra il mondo conosciuto e quello misterioso. Pozzi, acquitrini e acque stagnanti sono luoghi che nella tradizione orale possono trasformarsi in scenari per apparizioni, paure e creature fantastiche.
È un immaginario profondamente legato al territorio e alla memoria popolare, che il fumetto può recuperare e trasformare, dando nuova vita a personaggi altrimenti destinati a rimanere confinati nelle raccolte di folklore o nella memoria di pochi.
Una curiosa “gara” a distanza
Ed è qui che nasce la domanda del Tempio della Nona Arte:
possiamo dire di essere stati i primi a portare Marabecca nel fumetto, prima di Dampyr?
La risposta richiede una certa cautela.
Dire che Noemi Luna sia stata in assoluto la prima opera a utilizzare Marabecca nel fumetto richiederebbe infatti una ricerca bibliografica molto più ampia. Il folklore siciliano è stato oggetto di numerose reinterpretazioni e non sarebbe corretto trasformare una curiosa coincidenza in una certezza senza aver verificato l’intera produzione fumettistica precedente.
Una cosa, però, è documentabile: Marabecca compare in Noemi Luna, la dentista dei vampiri, pubblicato nei primi mesi del 2026, e pochi mesi dopo torna al centro di una storia di Dampyr ambientata a Catania.
Ed è proprio questa successione temporale a rendere la storia curiosa.
Non necessariamente una gara, dunque, e nemmeno una rivendicazione. Piuttosto, una piccola coincidenza editoriale che fa sorridere e che, soprattutto, mette sotto i riflettori una figura poco conosciuta del folklore siciliano.
Quando il fumetto riscopre il folklore
Al di là della questione su chi sia arrivato prima, il dato più interessante è forse un altro.
Che cosa porta due autori, indipendentemente o meno l’uno dall’altro, a rivolgersi proprio a Marabecca?
La risposta potrebbe trovarsi nella forza evocativa del folklore siciliano. Un patrimonio fatto di personaggi, leggende e paure locali che offre al fumetto un materiale narrativo ancora sorprendentemente fertile.
E così Marabecca, creatura legata alle acque immobili e ai luoghi nascosti, esce per un momento dall’ombra.
Prima con il sorriso e l’ironia di Noemi Luna. Poi con i toni più oscuri di Dampyr.
Due modi diversi di raccontare una stessa creatura.
E forse, più che stabilire chi sia arrivato per primo, vale la pena chiedersi quante altre Marabecce aspettino ancora di essere riscoperte nelle storie della Sicilia.