Due anni senza Luigi Casagrande, Messina ricorda una voce libera e appassionata della sua storia

di Tindaro Guadagnini

Sono trascorsi due anni dalla scomparsa di Luigi Casagrande, una figura conosciuta e apprezzata da tanti messinesi, capace nel corso della sua vita di attraversare mondi diversi senza mai perdere il filo che li univa: l’amore profondo per la propria città.

A distanza di due anni, il suo ricordo continua a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto, ascoltato e seguito. Un ricordo che passa anche attraverso i social, dove la moglie Giusy De Francesco continua a custodire e condividere momenti, pensieri e immagini della loro vita insieme.

Luigi Casagrande è stato un volto familiare per il pubblico televisivo messinese. Per anni ha partecipato a diverse trasmissioni di Tele Cine Forum, emittente che ha rappresentato una parte importante della storia televisiva locale. Nei suoi interventi da opinionista affrontava temi diversi, dal calcio alla politica, fino alla storia di Messina, con quella libertà di pensiero e quella capacità di raccontare la realtà che lo avevano reso riconoscibile al pubblico.

Non era soltanto un commentatore. Era soprattutto un uomo curioso, appassionato, profondamente legato alla sua città e alle sue vicende. Parlare di Messina, della sua storia, delle sue trasformazioni e dei suoi protagonisti significava per lui raccontare una parte della propria identità.

La poesia, un’altra parte della sua anima

Accanto alla televisione c’era poi la poesia, forse il lato più intimo di Luigi Casagrande.

Scriveva in italiano e in dialetto, utilizzando le parole con una semplicità capace di arrivare direttamente al cuore. Nei suoi versi trovavano spazio sentimenti, ricordi, persone e frammenti di vita quotidiana. Non aveva bisogno di costruire artifici per trasmettere emozioni: gli bastava una parola, un’immagine, un pensiero.

Ed è proprio questa semplicità a rendere ancora oggi preziosa la sua produzione poetica. Nei suoi componimenti emergeva un uomo che osservava il mondo con attenzione e che attraverso la scrittura cercava di fermare emozioni e ricordi, consegnandoli alla pagina.

Il nome Casagrande nella storia commerciale di Messina

Luigi era anche l’ultimo esponente di una famiglia Casagrande profondamente legata alla storia commerciale di Messina.

Il nome Casagrande è stato per generazioni associato a un’importante attività commerciale nel settore alimentare, una presenza che apparteneva al tessuto economico e sociale della città.

Con la scomparsa di Luigi si è così chiuso un altro capitolo di una storia familiare che per lungo tempo ha accompagnato la vita quotidiana di tanti messinesi.

Gli anni al Teatro Vittorio Emanuele

Un capitolo particolarmente significativo della sua vita professionale è stato quello trascorso nell’amministrazione del Teatro Vittorio Emanuele.

Un lavoro che Luigi amava e nel quale mise competenza, passione e dedizione. Il teatro non fu per lui soltanto un luogo di lavoro, ma un ambiente nel quale contribuire concretamente alla crescita delle attività culturali e dello spettacolo della città.

Il rapporto con il Vittorio Emanuele rappresentò dunque un’altra espressione del suo legame con Messina: attraverso il suo impegno contribuì alla vita di uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina.

Due anni dopo, il ricordo resta

Due anni possono sembrare tanti, ma per chi ha condiviso una parte importante della propria vita con una persona amata il tempo assume un significato diverso.

Il ricordo di Luigi Casagrande continua a vivere nelle persone che lo hanno conosciuto, nelle sue poesie, nelle immagini delle sue apparizioni televisive, nelle discussioni sulla Messina che tanto amava e in quella voce che per anni ha accompagnato il pubblico attraverso televisione, cultura e attualità.

E continua a vivere soprattutto nel ricordo di Giusy De Francesco, che attraverso i social mantiene vivo il filo della memoria, condividendo con gli altri ciò che il tempo non può cancellare.

Perché ci sono persone che, anche quando non ci sono più, continuano a far parte della storia di una città.

Luigi Casagrande è una di queste.

E Messina, a due anni dalla sua scomparsa, non lo dimentica.