Abbiamo parlato del lato artistico della chiesetta di Sant’Agata alle Sciare, sottolineando come il dipinto trovato per strada abbia cominciato a galleggiare sulla lava per poi essere ritrovato in un punto della parte allora più alta di Catania.
Sant’Agata e la protezione di Catania dalle eruzioni
Ma sempre in questo sito artistico ha luogo una delle leggende più popolari riguardanti la santa patrona di Catania e anche in questo caso a raccontarcela è la storica dell’arte Maria Teresa di Di Blasi.
«La leggenda amplifica l’episodio relativo al miracolo – racconta la Di Blasi – e non dice solamente che questa pittura si salvò dall’eruzione perché il quadro non venne distrutto da essa. Dice invece che questa figura di Sant’Agata galleggiò sopra la lava come se fosse un fiume potrò questa lava fuori dal centro della città attribuendo a Sant’Agata per l’ennesima volta la funzione di colei che protegge Catania dalle eruzioni. Guidò la colata fuori da Catania, si fermò e da quel momento la chiesa prese il nome di Sant’Agata alle Sciare, dove il termine sciara fa riferimento alla lava uscita dall’Etna. In quanto leggenda si deve attribuire all’ambito popolare, ma possiamo dire che l’opera possiamo vederla nella chiesa, anche non c’è firma di autore».