Leadership, empatia e pensiero critico: si possono insegnare?

di Palmina La Rosa

Perché alcune competenze non si spiegano, ma si allenano

Quando si parla di scuola, c’è una domanda che torna spesso:
alcune competenze si possono davvero insegnare?

Leadership, empatia, pensiero critico vengono spesso considerate qualità personali:
“o ce le hai, o non ce le hai”.
Ma questa convinzione non solo è limitante: è anche falsa.

Queste competenze non sono innate, sono educabili.
A patto di cambiare approccio.

Cosa intendiamo davvero per leadership, empatia e pensiero critico

Prima di chiederci se si possano insegnare, serve chiarire di cosa parliamo.

  • Leadership non significa comandare, ma saper guidare se stessi e gli altri.
  • Empatia non è “essere gentili”, ma saper comprendere il punto di vista altrui.
  • Pensiero critico non è criticare, ma analizzare, collegare, scegliere in modo consapevole.

Sono competenze che permettono agli studenti di:

  • orientarsi nelle relazioni
  • affrontare problemi complessi
  • prendere decisioni
  • collaborare in modo efficace

E sono sempre più richieste nel mondo del lavoro e della cittadinanza attiva.

Perché la lezione frontale non basta

Queste competenze non si apprendono ascoltando una spiegazione.
Non si memorizzano.
Non si verificano con un test a risposta multipla.

Leadership, empatia e pensiero critico si sviluppano quando gli studenti:

  • vivono esperienze
  • si confrontano
  • fanno scelte
  • riflettono su ciò che accade

La scuola che vuole educare a queste competenze deve creare contesti, non solo contenuti.

Allenare la leadership: dare spazio alla responsabilità

La leadership si sviluppa quando uno studente:

  • ha un ruolo
  • può prendere decisioni
  • sperimenta le conseguenze delle proprie scelte

Attività come:

  • lavori di gruppo strutturati
  • project work
  • ruoli assegnati
  • responsabilità condivise

diventano occasioni educative se accompagnate da riflessione e feedback.

La leadership non nasce dal controllo, ma dalla fiducia guidata.

Allenare l’empatia: educare allo sguardo sull’altro

L’empatia cresce quando gli studenti imparano a:

  • ascoltare
  • sospendere il giudizio
  • mettersi nei panni degli altri

Il lavoro cooperativo, il confronto guidato, la narrazione di esperienze personali aiutano a sviluppare questa competenza.

Un ambiente sicuro, dove l’errore non è umiliazione, è il primo passo per educare all’empatia.

Allenare il pensiero critico: fare spazio alle domande

Il pensiero critico si sviluppa quando:

  • non esiste una sola risposta giusta
  • le domande contano più delle soluzioni immediate
  • l’errore diventa occasione di analisi

Proporre problemi aperti, casi reali, situazioni complesse aiuta gli studenti a:

  • collegare conoscenze
  • argomentare
  • scegliere

Pensare criticamente è una competenza che si costruisce nel tempo, con pratica e accompagnamento.

Il ruolo dell’adulto è decisivo

Leadership, empatia e pensiero critico crescono quando l’adulto:

  • non si sostituisce
  • non giudica in modo affrettato
  • accompagna il processo
  • restituisce feedback

Il docente, in questo senso, diventa facilitatore dell’apprendimento e della crescita, non solo trasmettitore di contenuti.

In conclusione

Leadership, empatia e pensiero critico si possono insegnare,
ma non nel modo tradizionale.

Si insegnano:

  • creando esperienze
  • ponendo domande
  • accompagnando riflessioni
  • dando fiducia

Educare a queste competenze significa preparare studenti capaci di:

  • stare nel mondo
  • affrontare la complessità
  • costruire relazioni
  • scegliere in modo consapevole

Ed è una delle responsabilità educative più importanti della scuola di oggi.

Approfondimento

Questi temi sono approfonditi nel libro
Liberare il Talento – Strategie di Coaching e Sviluppo delle Soft Skills nell’Educazione
di Palmina La Rosa, disponibile sul sito ufficiale dell’autrice.


Palmina La Rosa
Coach professionista e formatrice, da oltre trent’anni affianca studenti, docenti ed educatori nel costruire competenze, consapevolezza e leadership. Certificata ICF dal 2018, ha proseguito la sua formazione con l’High Impact Leadership Course del Cambridge Institute for Sustainability Leadership e con ACT Leadership (Brown University). È orientatrice accreditata ASNOR e oggi è Direttore Operativo di AISLi, dove guida il progetto Future Skills Agency. Su L’Urlo, Palmina esplora la mente, le emozioni e le parole che plasmano il modo in cui abitiamo noi stessi.