Budapest, la Sicilia della kickboxing brilla alla Hungarian Kickboxing World Cup

di Giuliano Spina

Quattro medaglie nel ring e sei nel tatami per gli atleti siciliani alla 31ª Hungarian Kickboxing World Cup. A Budapest anche la prima esperienza internazionale della Squadra Regionale Sicilia di FederKombat.

La Sicilia della kickboxing torna da Budapest con un bottino importante e, soprattutto, con una nuova esperienza destinata a segnare un passaggio significativo per il movimento regionale.

Dal 27 al 30 agosto, la capitale ungherese ha ospitato la 31ª Hungarian Kickboxing World Cup, competizione inserita nel circuito internazionale WAKO, che ha visto confrontarsi atleti provenienti da numerose nazioni.

Per la kickboxing siciliana, però, Budapest ha rappresentato qualcosa in più di una semplice competizione internazionale. Per la prima volta, infatti, gli atleti provenienti da diverse società dell’Isola hanno gareggiato insieme sotto la bandiera della Squadra Regionale Sicilia, progetto promosso da FederKombat Sicilia con l’obiettivo di creare una rappresentativa capace di portare il movimento regionale sui grandi palcoscenici internazionali.

E i risultati non sono mancati.

Quattro medaglie nel ring

Nel settore ring sono arrivate quattro medaglie, a partire dall’oro conquistato da Agata Pandetta del Team Okinawa, prima classificata nella Full Contact Junior -52 kg. L’atleta siciliana ha affrontato in finale l’ucraina Yuliia Chekhovska, riuscendo a salire sul gradino più alto del podio.

Medaglia d’argento, invece, per Antonino Reale del Team Black Panter, protagonista nella K1 Senior -67 kg, categoria nella quale si è confrontato con avversari di livello internazionale.

Sul terzo gradino del podio sono saliti Luca Caggegi del Team Passion Fitness, bronzo nella Light Kick Senior -63,5 kg, e Giovanni Grasso del Team Wagner, medaglia di bronzo nella Full Contact Senior -86 kg.

A Budapest hanno inoltre gareggiato Fabio Astuti del Team ITKA, Salvatore Russo Gerardo del Team Wagner e Sellami Malak del Team Arena. Pur senza entrare nel medagliere, i tre atleti hanno avuto l’opportunità di misurarsi con competitori provenienti da diverse nazioni, mettendo alla prova preparazione tecnica, esperienza e tenuta agonistica.

Il tatami regala una doppietta d’oro

Il medagliere siciliano si è arricchito ulteriormente nelle specialità del tatami, dove sono arrivate sei medaglie complessive.

Grande protagonista è stato Matteo Salamone del Kilroy Team, autore di una prestigiosa doppietta nel Point Fighting Senior maschile. Il siciliano ha conquistato la medaglia d’oro sia nella categoria -74 kg sia nella -79 kg, portando a casa due titoli dalla competizione ungherese.

Doppio podio anche per Silvia Gristina dell’Aykia Team, capace di conquistare l’oro nel Point Fighting -70 kg e il bronzo nell’Open/Grand Champion.

Risultati che confermano la competitività degli atleti siciliani anche nelle discipline del tatami e che contribuiscono a delineare un bilancio particolarmente positivo per la prima spedizione della rappresentativa regionale.

La prima volta della Squadra Regionale Sicilia

Al di là delle singole medaglie, il risultato più significativo della trasferta di Budapest riguarda proprio la nascita di una nuova dimensione regionale.

Per la prima volta, infatti, atleti appartenenti a società differenti hanno avuto la possibilità di gareggiare insieme rappresentando la Sicilia in una manifestazione internazionale del circuito WAKO.

Un’esperienza che punta a costruire una maggiore identità regionale senza mettere in discussione il ruolo fondamentale delle società di appartenenza e dei loro tecnici. Al contrario, il progetto vuole valorizzare il lavoro quotidiano svolto nelle palestre siciliane, portandone i risultati anche oltre i confini nazionali.

A seguire la rappresentativa a Budapest, in qualità di tecnici regionali, sono stati Emanuele Di Fatta e Andrea Nardelli, mentre il ruolo di tecnici accompagnatori è stato affidato a Maurizio Arena e Alfio Pintabona.

Per la specialità del Point Fighting ha inoltre fatto parte dello staff Giovanni Ciolino.

Strano: «Budapest è un punto di partenza»

Il presidente di FederKombat Sicilia, Carmelo Strano, guarda alla trasferta ungherese non soltanto attraverso il numero delle medaglie conquistate, ma soprattutto come all’inizio di un percorso.

«Al di là dei risultati – sottolinea Strano – i nostri atleti hanno dato prova delle loro capacità, dimostrando di essere in grado di affrontare palcoscenici di questo livello».

Per il presidente regionale, Budapest ha avuto un valore particolare proprio per la possibilità di riunire per la prima volta atleti provenienti da realtà differenti dell’Isola.

«È un progetto che vogliamo continuare a sviluppare, valorizzando il lavoro delle società e dei tecnici siciliani».

Strano ha quindi rivolto un ringraziamento agli atleti, ai tecnici, agli accompagnatori e alle società che hanno reso possibile la trasferta, sottolineando il valore dell’esperienza anche per chi non è riuscito a conquistare una medaglia.

«Complimenti a tutti i partecipanti, indipendentemente dal risultato ottenuto. Ognuno di loro ha affrontato difficoltà e avversari di grande livello, dimostrando preparazione, carattere e capacità. Il merito è anche del lavoro quotidiano svolto dai tecnici nelle società di appartenenza».

Budapest, dunque, non è soltanto il racconto di dieci medaglie siciliane. È soprattutto il primo capitolo di un progetto regionale che punta a dare maggiore visibilità alla kickboxing dell’Isola e a creare nuove occasioni di confronto internazionale per i suoi atleti.