L’Etna come punto di partenza, il cinema come filo conduttore e tre storie diverse capaci di attraversare la memoria, il territorio e le emozioni. A Pedara prende forma l’Etna Film Festival 2026, una rassegna che nelle serate del 28 e 29 agosto e del 1° settembre porterà il pubblico dentro racconti profondamente legati alla Sicilia, ma capaci di guardare anche oltre i suoi confini.
Ad aprire il programma, questa sera, 28 agosto, sarà Etna, la montagna che racconta, un viaggio attraverso vent’anni di immagini dedicate al vulcano. A guidare il pubblico sarà Giuseppe Distefano, attraverso fotografie spettacolari e suggestive che restituiscono l’Etna nelle sue diverse forme, tra paesaggi, eruzioni e trasformazioni. Il racconto proseguirà con la proiezione del documentario di Antonio De Luca dedicato alla grande eruzione del 1992, una delle pagine più significative della storia recente del vulcano.
Il giorno successivo, 29 agosto, il festival cambierà registro per affrontare una delle tragedie più dolorose legate alla storia dello sport: la strage dell’Heysel del 1985, nella quale persero la vita 39 persone.
La serata Heysel, per non dimenticare vedrà protagonista il giornalista Emilio Targia, che ripercorrerà quella drammatica notte attraverso il libro Quella notte all’Heysel e il podcast Dentro l’Heysel. A seguire, la proiezione del docufilm Heysel 1985, attraverso le testimonianze e le voci dei protagonisti, riporterà il pubblico a quella sera del 29 maggio 1985, trasformando il cinema in uno strumento per conservare la memoria.
L’ultimo appuntamento sarà 1° settembre con Viale donne speciali, film prodotto e diretto da Rosario Scandura e girato proprio a Pedara. Un’opera che porta sul grande schermo luoghi e atmosfere del territorio e che offrirà anche l’occasione di incontrare il regista e alcuni componenti del cast, chiamati a raccontare la nascita del progetto, il lavoro sul set e il percorso che ha portato il film alla sua realizzazione.
Tre serate, tre racconti e tre modi diversi di guardare alla realtà, con l’Etna a fare da sfondo e il cinema a trasformarsi in uno spazio di memoria, confronto e scoperta. Dalle immagini del vulcano alla tragedia dell’Heysel, fino alle storie nate proprio a Pedara, l’Etna Film Festival costruisce un percorso che attraversa epoche, emozioni e linguaggi diversi.