A Etna Comics con Dania Mondini si parla di collezionismo tra luci e ombre dell’era contemporanea

di Giuliano Spina

Il panel “Fun e fanatici” sul collezionismo contemporaneo a Etna Comics

Il collezionismo nella sua evoluzione e nell’ambito del business in tempi di e-commerce è stato il tema del panel di questa mattina nell’ambito di Etna Comics intitolato Fun e fanatici: luci e ombre del collezionismo, con la giornalista del Tg1 Dania Mondini.

Assieme alla giornalista e scrittrice, che tempo fa nell’ambito di Speciale Tg1 ha realizzato un servizio riguardante il mondo del collezionismo, Federic, creator tra i profili più rilevanti nel panorama Pokémon, JackTorrance, content creator e giocatore competitivo, il docente e sociologo Davide Bennato, ospite tra i più nelle trasmissioni Rai di Gigi Marzullo, e Salvo Di Paola, collezionista, disegnatore e grande appassionato ed esperto di cultura pop.

Collezionismo e mercato: tra e-commerce, valore e nuove opportunità

Durante l’incontro si è discusso del mondo del collezionismo e delle sue evoluzioni nel corso della storia, anche in relazione all’uso che ogni collezionista fa degli oggetti che colleziona, ma anche in relazione al mercato, che consente in alcuni casi di far diventare fonte di guadagno una semplice passione, e all’intelligenza artificiale, che stimola un dibattito sempre più forte per come sta prendendo piede.

Le riflessioni di Dania Mondini sul cambiamento delle passioni collezionistiche

In alcuni casi gli oggetti da collezione esercitano anche una forma di sex appeal in chi li colleziona, per via soprattutto dei colori, delle forme e delle decorazioni. La giornalista al termine dell’incontro ha sottolineato: «Lo Speciale Tg1 contenente il mio servizio racconta proprio un mondo del collezionismo che cambia attraverso le nuove generazioni. Prima si collezionavano francobolli, libri e fumetti, mentre oggi a tutte queste cose si aggiunge il mondo delle carte, dei giochi, dei videogiochi, ma soprattutto quello di Pokemon, che è un’epica pop nata trent’anni fa e che oggi racconta decine di generazioni. Oggi questo mercato si evolve con luci e ombre e bisogna stare molto attenti, perché da una parte c’è una grande richiesta delle carte e a fronte di una grande richiesta ci sono anche falsificazione, vendite false di carte e false vendite che rappresentano delle vere e proprie truffe. Bisogna stare molto attenti anche frequentando le piattaforme classiche, perché la certificazione delle carte è un qualcosa di molte delicato che vede un giro d’affari enorme. L’intelligenza artificiale potrebbe essere un pericolo per le carte, ma anche più in generale per tutto quel mondo che produce creatività. Sostituire la creatività degli artisti che fanno le carte non è più difficile di sostituire l’artista che fa musica».