Le origini della Candelora Cereo Devoti di Sant’Agata
La festa di S.Agata nel 2023 ha accolto una nuova candelora, che quest’anno partecipa quindi per la quarta volta alla festa, quella del Cereo Devoti di S.Agata, inaugurata nel 2022, ma entrata a far parte effettivamente della festa a partire dall’anno successivo.
La quarta partecipazione alla festa di Sant’Agata
L’idea nacque nel 2018 da Emanuele Calì e la storia di questa candelora la racconta Simone Pedicone, segretario dell’Associazione Cereo Devoti Sant’Agata.
«Questa è la quarta festa che affrontiamo – ha detto Pedicone – con molta devozione e dedizione soprattutto perché quello che facciamo l determiniamo sempre. Noi oltre ad avere il cereo abbiamo anche un’associazione che lavora sul sociale tutto l’anno e ci sentiamo pronti per affrontare questa festa di S.Agata 2026. Le difficoltà non mancano da nessun lato, l’organizzazione della festa da una parte e dell’altra in qualsiasi caso vede dei problemi, ma fortunatamente sono sempre stati risolti. Noi del Cereo Devoti di Sant’Agata siamo pronti a partire e oltre ad avere otto fantastici portatori abbiamo anche un gruppo di ragazzi responsabili e collaboratori che ci accompagnano giorno dopo giorno dall’inizio alle fine della festa, ma siamo un gruppo intenso in tutte le cose che facciamo».
L’associazione e l’impegno sociale durante l’anno
La candelora è nata «per grazia ricevuta dalla famiglia Calì ed è stata fatta dal signor Giuseppe Calì, padre di Emanuele. Una grazia che la famiglia ha chiesto a S.Agata e che hanno ricevuto decidendo così di costruire la candelora. I lavori per la costruzione sono iniziati nel 2018 e si sono conclusi nel 2022. Noi al momento abbiamo la nostra sede associativa nella Parrocchia Spirito Santo in via Pacinotti, con il nostro parroco Don Gaetano Puleo che ci segue giorno dopo giorno nel nostro cammino».
Uno sguardo alla festa di Sant’Agata 2026
Per la prossima edizione della festa, ormai imminente, «noi non temiamo niente, ma speriamo che vada tutto per come si è detto e che tutti ci facciamo una festa consona, ma soprattutto tranquilla. Ogni anno si può migliorare, quindi si può trarre una conclusione anno dopo anno del fatto che si può migliorare. Stiamo riuscendo a migliorare. Il Covid ha colpito purtroppo anche la festa di S.Agata, ma ha fatto male a livello nazionale. La nostra associazione si occupa del sociale, abbiamo proposto una giornata di sensibilizzazione al seno, un’altra di sensibilizzazione al sangue con la Frates e ogni anno abbiamo un memorial dedicato al signor Giuseppe Calì con i bambini del catechismo della chiesa facendo dei gonfiabili. Cerchiamo di dare una mano ai senzatetto e siamo l’unica associazione ad avere una presidente donna, che è la signora Lucia Giuffrida».