Sarà la celebre commedia Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo a chiudere la stagione 2025-2026 del Teatro Angelo Musco. Sul palco, dal 6 al 31 maggio, protagonista Gino Astorina, diretto da Giampaolo Romania.
Gino Astorina protagonista al Teatro Musco
La scelta di concludere l’annata con uno dei titoli più amati del repertorio comico napoletano rappresenta un ponte ideale tra tradizione e contemporaneità. La pièce, scritta nel 1942, affronta con ironia il tema della superstizione, trasformandolo in un racconto universale capace di mettere in luce le fragilità umane.
La trama della commedia di Peppino De Filippo
Al centro della vicenda c’è il Commendatore Gervasio Savastano, imprenditore ossessionato dalla malasorte, convinto che ogni evento negativo sia determinato da un destino avverso. Intorno a lui si sviluppa un intreccio di equivoci e situazioni comiche che svelano, con leggerezza, il peso dell’irrazionalità nella vita quotidiana.
La regia di Giampaolo Romania
Nella sua interpretazione, Astorina restituisce un protagonista sospeso tra paura e ironia, quasi un moderno Don Chisciotte alle prese con le proprie ossessioni. Accanto a lui, un cast affiatato composto da Eduardo Saitta, Ramona Polizzi, Verdiana Barbagallo, Salvatore Casella, Gianni Fontanarosa, Bianca Caliri e Maria Chiara Pappalardo, dà vita a un gioco scenico corale in cui ritmo e precisione comica si fondono con la fluidità del racconto.
La regia di Romania punta su una comicità essenziale, fatta di parola e gesto, rispettosa del linguaggio originale di De Filippo ma capace di dialogare con il pubblico contemporaneo. Ne nasce uno spettacolo che mantiene intatta la forza del testo, rendendolo al tempo stesso attuale e accessibile.
Una stagione di successo firmata Francesca Ferro
Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione culturale Abc, rappresenta l’atto finale di una stagione particolarmente ricca, curata dalla direttrice artistica Francesca Ferro. Un percorso che ha saputo alternare grandi classici e nuove proposte, mantenendo sempre alta la qualità dell’offerta e il dialogo con il pubblico.
Con questo appuntamento conclusivo, il Teatro Musco conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per la scena teatrale siciliana, capace di custodire la tradizione e, allo stesso tempo, guardare alle nuove generazioni di spettatori.