Per il secondo anno consecutivo il Catania può almeno aggrapparsi a una curiosa statistica: i rossazzurri sono stati eliminati nei playoff di Serie C dalla squadra che, alla fine, ha conquistato la promozione.
Era già successo nella passata stagione con il Pescara guidato da Silvio Baldini, capace di estromettere gli etnei e poi di completare la propria corsa verso la Serie B. Quest’anno il copione si è ripetuto. A spegnere il sogno del Catania è stato l’Ascoli di Francesco Tomei, formazione che ha poi confermato il proprio valore vincendo i playoff e conquistando il salto di categoria.
Ad andare in Serie B dalla porta di servizio è dunque l’Ascoli, che dopo l’1-1 dell’andata al Rigamonti ha travolto il Brescia nella gara di ritorno disputata allo stadio Del Duca, imponendosi con un netto 3-0.
Ascoli subito avanti con Rizzo Pinna
La sfida si è indirizzata già nelle battute iniziali. All’11’ uno scambio tra Silipo e Guiebre ha liberato Rizzo Pinna al limite dell’area. Il centrocampista bianconero ha trovato un preciso destro che, dopo aver colpito il palo interno alla destra di Gori, si è insaccato per il vantaggio dell’Ascoli.
La squadra di Tomei ha continuato a gestire il possesso palla, affidandosi alla costruzione dal basso che rappresenta uno dei marchi di fabbrica del tecnico marchigiano.
Il Brescia ha provato a reagire nella seconda parte del primo tempo. Al 31′ Vitale si è opposto a una conclusione di Zennaro, mentre al 44′ è arrivata l’occasione più clamorosa per gli ospiti: Mallamo, tutto solo davanti al portiere, ha spedito incredibilmente a lato il pallone del possibile pareggio.
Silipo e Milanese chiudono i conti
L’errore delle rondinelle si è rivelato decisivo. In apertura di ripresa, al 7′, l’Ascoli ha colpito ancora. Protagonista Silipo, autore di una splendida azione personale lungo la linea di fondo culminata con un sinistro potente che ha battuto Gori per il 2-0.
Con il doppio vantaggio i padroni di casa hanno preso definitivamente il controllo della partita, gestendo ritmi e spazi senza concedere particolari opportunità agli avversari.
A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato Milanese al minuto 86, firmando il gol del definitivo 3-0 che ha fatto esplodere la festa del Del Duca e di tutta la città marchigiana.
Tomei: «La nostra forza è stata la consapevolezza»
Al termine della partita Francesco Tomei ha esaltato il carattere del gruppo, sottolineando come la mancata promozione diretta non abbia lasciato strascichi negativi.
«Dopo aver mancato la promozione diretta è stato abbastanza semplice ripartire perché questi ragazzi sono uomini veri. Hanno saputo resettare immediatamente e continuare a fare quello che hanno sempre fatto. Hanno mantenuto entusiasmo e voglia di divertirsi, dimostrando personalità e fiducia nelle proprie qualità».
Il tecnico bianconero ha poi riconosciuto il valore dell’avversario.
«Il Brescia è una squadra forte e difficile da affrontare. Siamo stati bravi a resistere anche dal punto di vista fisico. Già nella gara d’andata e nei giorni successivi ho visto una squadra pronta a ripartire immediatamente. Nel ritorno i ragazzi sono stati straordinari».
Infine, Tomei ha indicato l’aspetto che più lo ha reso orgoglioso durante il percorso playoff.
«La cosa che mi ha fatto più piacere è stata la consapevolezza. I ragazzi hanno sempre creduto in ciò che facevano e nel lavoro svolto durante tutta la stagione».
Una consapevolezza che ha portato l’Ascoli fino alla Serie B e che conferma, ancora una volta, come il Catania sia stato eliminato da quella che si è poi rivelata la squadra più forte dei playoff.